Redazione

Al Forum di Assago più di dodicimila animatori hanno ricevuto il “mandato” dell’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi e l’invito a scrivere e a raccontare con la vita il messaggio profondo delle Parabole di Gesù. E’ iniziata così la fantastica avventura dell’Oratorio estivo 2006 dal titolo “Si fa per dire?”.

di Mario Pischetola

“Si fa per dire?”. A vedere la schiera festosa di oltre dodicimila animatori al Forum di Assago, la sera del 26 maggio scorso, riuniti insieme con l’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi, per l’incontro diocesano di apertura dell’Oratorio estivo 2006, si può rispondere schiettamente: “No, non si fa per dire!”.

Intendono fare sul serio gli animatori degli Oratori ambrosiani che accettano la sfida di “raccontare”, con le parole ma soprattutto con gesti di servizio e di generosità, il messaggio del Vangelo ai più piccoli.

«Sarà una grande estate – ha detto all’incontro degli animatori il cardinale Tettamanzi – perché farà grande la vostra vita e quella degli altri». L’Arcivescovo ha invitato tutti all’impegno perché la proposta fatta ai ragazzi è davvero importante: «è la proposta di Gesù svelata nelle pagine delle Parabole –ha continuato l’Arcivescovo – che aiutano a riflettere sui problemi profondi della vita. Chi legge le parabole parte dalle piccole cose e arriva al significato più nascosto che si svela e rimanda alla bellezza e alla dignità di ogni persona».

A supportare le parole dell’Arcivescovo è intervenuto, attraverso un’intervista a distanza, anche il cardinale Carlo Maria Martini che ha spiegato con semplicità ai presenti che «le parabole sono racconti che fanno pensare, perché non rivelano il loro significato in maniera sfacciata, ma in maniera delicata e seria. Le parabole raccontano sempre cose che accadono dentro il cuore dell’uomo, per questo è necessario leggerle bene e attentamente per comprenderle a fondo attraverso una riflessione che rimanda sempre a se stessi».

I modi per raccontare la Parola che conta saranno molteplici e solo la fantasia degli animatori li svelerà lungo le calde giornate estive. Suggestivo il suggerimento dato agli animatori dal palco del Forum dall’artista di strada Miloud, noto per il suo intervento nel recupero dei ragazzi abbandonati di Budapest in Romania, grazie all’utilizzo delle tecniche della clownerie.

Miloud non ha detto una parola agli animatori, ma li ha emozionati e incoraggiati con gesti eloquenti a instaurare una relazione di fiducia con i ragazzi loro affidati.

Di fiducia e di emozione da trasmettere attraverso il racconto di se stessi agli altri ha parlato anche Bruno Pizzul, noto telecronista sportivo, accolto con una ovazione dei presenti. Pizzul ha sottolineato come sia importante, in questa stagione poco felice per il calcio, «riportare l’evento agonistico al centro della nostra passione e dei nostri interessi».

Al Forum, l’incontro è iniziato nel pomeriggio, quando gli animatori hanno potuto toccare con mano tutti gli ingredienti della proposta per il Grest 2006 “Si fa per dire?”. I laboratori delle attività espressive e manuali, il karaoke con i canti dell’estate in Oratorio e soprattutto il laboratorio della preghiera e del racconto hanno visto coinvolti tutti i presenti nella acquisizione di tutte le tecniche utili per rendere meraviglioso il prossimo Oratorio Estivo.

Al termine della serata l’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi ha dato il “mandato” agli animatori, ai quali è stata consegnata una piccola matita e un blocchetto di fogli bianchi, segni di una avventura tutta da scrivere e, soprattutto, da raccontare.

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