Al via il percorso di formazione per i catechisti dell’Iniziazione cristiana, per ripartire unitariamente

di Antonio COSTABILE
Responsabile Servizio per la Catechesi

Don Antonio Costabile
Monsignor Antonio Costabile

«C’è bisogno di una comunità in cui l’incontro con Gesù venga vissuto e praticato effettivamente come principio d’unità dell’io e della realtà. La proposta della comunità educante vuole essere una scelta che risponda più compiutamente a questa esigenza» (Nota pastorale, La Comunitàeducante, cap.II.b, giugno 2014).

Con l’inizio del nuovo anno pastorale, come è consuetudine a settembre, si avvia il percorso di formazione per i catechisti dell’Iniziazione cristiana (Ic). In questo anno abbiamo alcune novità rilevanti che solo per cenni possiamo suggerire e sulle quali ritorneremo puntualmente. Al termine dello scorso anno pastorale si è già presentata la traccia del percorso in particolare per la fase 7-11 anni in vista del completamento dell’Ic. A giugno il nostro Arcivescovo ha consegnato a tutte le comunità cristiane la nota pastorale in riferimento alla Comunità educante (C.E.). Ora si tratta di ripartire con uno slancio nuovo, dando seguito alle indicazioni contenute nella Nota pastorale e insieme tracciando un percorso di formazione per i catechisti e gli altri membri che supporti un cambiamento reale nel modo di impostare e attuare gli itinerari dell’Ic secondo le linee già indicate.

Una in special modo chiede di essere presa a cuore nelle nostre comunità come scelta prioritaria e decisiva: dare progressivamente forma alla Comunità educante. Lo scopo della C.E. mi pare ben evidenziato dal passaggio della Nota pastorale che introduce l’articolo. La C.E. è la forma concreta con la quale si rende possibile quell’incontro decisivo nella vita col Signore Gesù da parte dei nostri ragazzi insieme ai loro genitori. È una meta alta e impegnativa, ma da perseguire con tenacia e molta concretezza, senza fretta e senza ricerca di formule immediatamente risolutive.

Perché ciò avvenga occorre di nuovo e in modo ancora più efficace che si proceda nella formazione di laici adulti, che si mettono a servizio di ragazzi e genitori insieme ai presbiteri, ai religiosi e alle religiose delle nostre comunità. A questo scopo è stata ripensata globalmente la proposta di formazione che inizia con la «Quattro giorni» e prosegue poi dando forma a percorsi che accompagneranno in modo articolato le équipes decanali di formatori che si vanno costituendo e, a cascata, durante l’anno pastorale tutti i catechisti e altri membri delle C.E.

È un’avventura grande che si sta intraprendendo, l’avventura di una Chiesa che rinnova la sua passione educativa in modo sinodale e insieme valorizza molte ricchezze e risorse che già ci sono nelle comunità cristiane. La scelta preferenziale indicata dal nostro Arcivescovo di ridare vigore e figura più precisa al compito educativo è certamente scelta prioritaria nell’annuncio del Vangelo e nell’introduzione alla vita cristiana. Insieme possiamo già dai primi di settembre con la proposta della «Quattro giorni comunità educanti» cercare i modi più concreti e operativi per ripartire unitariamente.

Questi sono i titoli delle quattro relazioni nella «Quattro giorni»: «Coltiviamo Comunità educanti per l’Iniziazione cristiana dei ragazzi»; «Leggiamo il vissuto familiare alla luce del Vangelo»; «Ascoltiamo la Parola di Dio tra adulti»; «Raccontiamo il Vangelo ai ragazzi».

Gli incontri si svolgono in diverse sedi in ogni Zona pastorale. Martedì 2 settembre iniziano a Varese (Biumo Superiore, ore 15) e a Germignaga (Cinema Italia, ore 20.45).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi