Curato dal Servizio diocesano per la Pastorale liturgica, si intitola «Perché sappiamo vedere le tue opere»

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Anche per la quarta domenica di Quaresima il Servizio per la pastorale liturgica ha predisposto uno schema di preghiera per celebrare la fede nelle nostre case dal titolo  (in allegato). Il momento di preghiera potrebbe essere inserito prima e/o dopo la celebrazione eucaristica con l’Arcivescovo trasmessa da Rai3 alle 11.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di favorire la partecipazione alla vita della Chiesa, pur in questo momento del tutto eccezionale dettato dall’esigenza di tutelare la salute pubblica.

La proposta di preghiera ci invita, da soli o con i nostri familiari, ad avvicinarci a una finestra. La luce del sole entra nelle nostre case, anche se il tempo è brutto, anche se piove. Tutti i sensi colgono la differenza fra la notte e il giorno. Se è possibile e il clima lo permette si può anche provare ad aprire la finestra e sentire il profumo dell’aria fresca.

Prima di iniziare si scelgono una guida e un lettore, che riprende il Vangelo dove lo si era posto la domenica precedente (o dove lo si lascia solitamente) e si apre su Giovanni 9. Dopo la lettura si lascia tempo per ricordare e, volendo, raccontare e condividere uno o più fatti in cui la nostra vita, singola, familiare o comunitaria, è stata illuminata dalla fede. Se siamo da soli, possiamo scriverli su un foglio (o sul nostro telefono) e condividerlo con una persona a cui vogliamo bene.

Questa domenica viene proposta inoltre la storia di Chiara Badano, che la Chiesa chiama «beata» ma fu chiamata «Luce» dal movimento dei Focolari.

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