La Diocesi offre cammini di accompagnamento e approfondimento della fede. Per maschi e femmine diverse esperienze e giornate comunitarie di confronto, preghiera, riflessione e servizio. Ne parlano don Alberto Colombo e don Marco Crippa

di Ylenia SPINELLI

giovani

Con l’inizio del nuovo anno pastorale ripartono i Cammini vocazionali diocesani, ovvero quegli itinerari di accompagnamento pensati per permettere ai ragazzi e alle ragazze di approfondire il loro percorso di fede. «Ma non è questo il momento della scelta della propria vocazione – precisa don Alberto Colombo, direttore del Centro diocesano vocazioni (Cdv) e responsabile dell’Équipe di pastorale vocazionale del Seminario -. Con queste proposte, infatti, cerchiamo di far capire ai ragazzi che tutta la vita è vocazione, una risposta all’amore grande di Dio».

Si può approfondire la propria relazione con il Signore imparando a pregare a partire dal Vangelo, ascoltando testimonianze vocazionali diverse o facendo esperienze concrete di servizio. Sono questi gli obiettivi delle tre proposte pensate per i ragazzi dalla prima alla terza media (Comunità San Martino), per gli adolescenti dalla prima alla terza superiore (Comunità adolescenti) e per le ragazze (A casa di Marta e Maria).

«Per molti ragazzi è sufficiente il cammino che fanno in parrocchia, all’oratorio o al catechismo – continua don Colombo -. Qualcuno invece sente la necessità di approfondire il proprio percorso di fede, di mettere delle basi cristiane alla propria vita per poter scegliere da grande la propria vocazione». È così che, a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, il Seminario di Milano ha pensato di promuovere la Comunità San Martino e la Comunità Adolescenti. I due cammini saranno presentati domenica 14 settembre alle 16 presso il Seminario di Venegono, alla presenza del nuovo rettore don Michele Di Tolve. Le famiglie non sono escluse da queste proposte educative; in modo particolare i genitori dei ragazzi della San Martino sono invitati in Seminario una domenica al mese per condividere con i propri figli il momento della Messa e del pranzo e mettere in comune la propria esperienza di padri e di madri. «C’è chi inizia il percorso in prima media e lo porta a termine in terza superiore – aggiunge il direttore del Cdv – e poi magari decide di entrare in Seminario, nella Comunità non residenti, oppure sceglie una strada diversa con i religiosi».

Per i giovani maggiorenni che desiderano verificare l’intuizione del sacerdozio come scelta di vita, nel 2011 è nata la Comunità vocazionale residenziale S. Andrea, che ha già coinvolto una quarantina di persone. «Si tratta di quattro turni di dieci giorni ciascuno lungo l’anno – spiega il responsabile don Marco Crippa -, con tempi di preghiera comune e personale all’inizio e al termine della giornata, momenti di confronto con i seminaristi e di ascolto delle loro testimonianze. Insomma, un’opportunità per accostare la vita quotidiana del Seminario e le sue diverse attività, pur mantenendo i propri impegni di studio o di lavoro».

Da un’idea di collaborazione con i diversi istituti religiosi e secolari presenti in Diocesi, nel 2011, è nata invece la proposta per le ragazze preadolescenti e adolescenti, denominata «A casa di Marta e Maria», cui l’anno scorso si è aggiunta quella per le 18enni. «La cosa più bella che è emersa dai cammini maschili e femminili è stata l’importanza di vivere momenti di servizio tutti insieme, educatori e ragazzi – afferma con soddisfazione don Colombo -. Mi riferisco all’esperienza fatta a Natale e in primavera con gli ospiti de “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini, oppure alle giornate organizzate quest’estate a Rimini collaborando con la Caritas e l’“Associazione Papa Giovanni XXIII”, aiutando i disabili in un mercatino dell’usato». Proprio per fare il punto sulla proposta «A casa di Marta e Maria» e per confrontarsi sul tema vocazionale con i membri del Cdv e i rappresentanti di tutti gli istituti religiosi e secolari della Diocesi, sabato 20 settembre è previsto un incontro di formazione a Milano presso le Orsoline di San Carlo (via Lanzone 53) con monsignor Pierantonio Tremolada.

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