Tra i relatori alla tradizionale “Tre giorni parroci” a Triuggio anche Alphonse Borras, della Diocesi di Liegi. «Un’opportunità di rinnovata fraternità sacerdotale»: spiega il Vicario episcopale monsignor Faccendini

Monsignor Carlo Faccendini

“Il prete e la fede” sarà il tema della “Tre giorni parroci” della città di Milano (Zona pastorale I) in programma a Villa Sacro Cuore di Triuggio dal 27 al 30 gennaio. A vivere l’esperienza della tradizionale “Tre giorni” sono invitati anche i Vicari parrocchiali.

«Il desiderio è quello di coinvolgere i preti che vivono nel contesto complesso della città di Milano – spiega il vicario episcopale monsignor Carlo Faccendini -, in una riflessione seria sull’esperienza della propria fede e su come essa di fatto si giochi nella concretezza del ministero. I preti, e i parroci in particolare, sanno di essere responsabili della fede della loro gente, ma sanno anche che spesso è proprio la fede della gente ad accompagnare e sostenere la loro vita spirituale, tanto forte e solida e insieme tanto povera e fragile. Le tre giornate a Triuggio – conclude – sono anche un’occasione particolare per una preghiera più curata e distesa e insieme una opportunità di rinnovata fraternità sacerdotale e di necessario riposo».

Il programma

Domenica 27, arrivi e sistemazione. Lunedì 28, Messa infra laudes (presiede monsignor Luigi Stucchi), relazioni: “Annuncio e proposta della fede oggi in una grande città” (Alphonse Borras, Vicario generale della Diocesi di Liegi e docente presso l’Università Cattolica di Lovanio); “Il Vangelo come itinerario di fede” (Benoit Standaert, monaco benedettino e biblista). Martedì 29, Messa infra laudes (presiede monsignor Mario Delpini), relazioni: “Eredità del Concilio e annuncio della fede” (Gianfranco Brunelli, direttore della rivista Il Regno); “Annunciare il Vangelo e comunicare la fede oggi” (Giovanni Ferretti, docente di filosofia teoretica e fondatore della rivista Filosofia e Teologia); dibattito con Salvatore Carrubba, autore de Il cuore in mano. Viaggio in una Milano che cambia. Mercoledì 30, Messa infra laudes (presiede monsignor Carlo Faccendini); relazione su “La fede del prete e l’esercizio del ministero” (Francesco Brovelli); ore 12.30, pranzo e rientro.

«Il presbitero è innanzitutto un credente – è scritto nel volantino che presenta l’iniziativa -. Nell’incontro con il Vangelo ha ricevuto una chiamata che lo destina a prendersi cura della fede dei fratelli. Egli vive la sua relazione con il Signore consegnando la sua vita al servizio del Vangelo perché, ancora oggi, uomini e donne possano incontrare e conoscere Gesù. In questo senso il nostro tempo, che vive nel dramma tra fede e incredulità, tra fiducia e paura, cerca uomini e comunità che, in modo credibile, diventino spazio ospitale capace di aprire alla fede. Il Vangelo, infatti, narra la vita di Gesù e dei suoi discepoli come un’itineranza che suscita nel cuore degli uomini e delle donne la fiducia nel Padre e nel suo Regno. Per riscoprire come si “accende” la fede occorre tornare quindi ad ascoltare il Vangelo con uno sguardo libero e accogliente».

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