Dedicata all’Esposizione universale del 2015 la 14ª sessione del Consiglio diocesano, convocata presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso

expo milano

Sarà incentrata sull’Expo 2015, e in particolare sulla partecipazione della Chiesa a questo evento mondiale che si terrà a Milano (1 maggio – 31 ottobre), la 14ª sessione del Consiglio presbiterale diocesano convocata per martedì 29 aprile presso il Centro Pastorale Ambrosiano (ex Seminario arcivescovile) a Seveso (via San Carlo, 2). I lavori si apriranno alle 10 con l’Ora media e la comunicazione dell’Arcivescovo. Sarà poi presentato il tema proposto, a partire dal documento preparato dal Pontificio Consiglio per la Cultura per la partecipazione della Santa Sede all’Expo 2015: «Non di solo pane». Seguiranno gli interventi dei consiglieri che proseguiranno poi nel pomeriggio fino all’intervento conclusivo del cardinale Scola.

Traccia per la riflessione sarà anche il Discorso alla città che l’Arcivescovo ha pronunciato alla vigilia della festa di Sant’Ambrogio. «Expo 2015 si prospetta come una grande possibilità di rilancio della vocazione di Milano: non è solo una straordinaria occasione per proporre l’immagine di una città aperta al mondo, ma rappresenta soprattutto l’opportunità di manifestarne la capacità di offrire prospettive ampie e integrali alle molte problematiche scientifiche, tecniche, economiche, sociali, politiche e religiose in gioco». È questo il cuore del Discorso, intitolato Cosa nutre la vita?. Una riflessione di ampio respiro, quella proposta dal cardinale Scola, che però mette in guardia sulla buona riuscita dell’evento: «Expo 2015 è chiamato ad affrontare la sfida di saper resistere alla frammentazione e riduzione dei temi implicati nel suo titolo: alimentazione, energia del pianeta e vita, cui spingono anche i forti interessi settoriali in gioco. Una sfida a valorizzare al massimo i loro molti significati, proponendo al mondo una visione culturale e nuovi stili di vita in cui i significati tecnico-scientifici e umanistici, quelli socio-politici ed etici, quelli culturali e religiosi sappiano convivere efficacemente». A partire dalla concezione della natura: secondo il Cardinale va evitata da un lato la «sacralizzazione del cosmo», ma dall’altro il saccheggio indiscriminato dei beni del creato, ponendo invece al centro l’uomo e la sua responsabilità.

L’Expo 2015 è dunque un dato di fatto che tocca la città di Milano per un non breve periodo di tempo: come lasciarci interrogare da questo evento nella nostra attività ordinaria e come renderlo occasione pastorale? Il tema proposto – «Nutrire il pianeta, energia per la vita» – porta con sé la possibilità di riflettere su alcune questioni rilevanti anche per la comunità cristiana: l’urgenza educativa per costruire un nuovo umanesimo, la disponibilità a condividere i propri beni con chi è nel bisogno, la necessità dell’accoglienza verso tutti i popoli, l’apertura al dialogo e al confronto anche nel campo ecumenico e interreligioso; come tali tematiche incidono nella nostra pastorale quotidiana? Da queste domande scaturiranno i suggerimenti da offrire all’Arcivescovo e ai competenti Uffici di Curia per operare un discernimento comune su queste tematiche.

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