Volge al termine l’intenso periodo di visite alle famiglie per la preghiera e l’augurio natalizio. La testimonianza di don Paolo Selmi, parroco della Beata Vergine Assunta in Bruzzano, dove giovedì sera l’Arcivescovo incontrerà gli abitanti di tre caseggiati popolari

di Cristina CONTI

don Paolo Selmi
Don Paolo Selmi

Incontri nei condomini, preghiere comunitarie e condivisione: così si prepara al Natale la parrocchia della Beata Vergine Assunta in Bruzzano. «Da tre anni ormai non vado più di casa in casa – spiega don Paolo Selmi, parroco e decano di Affori -. Facciamo un momento di preghiera tutti insieme in una casa o nell’androne di un condominio, per mezz’ora o quaranta minuti. Se qualcuno poi lo desidera, diamo la disponibilità a passare anche nelle singole abitazioni per incontri più specifici. Non sempre infatti alle persone basta questo momento».

Di solito l’appuntamento è tra le 20 e le 22, quando le famiglie si ritrovano insieme a fine giornata. Prima si recita una preghiera, si legge un brano del Vangelo e ci si scambiano commenti e riflessioni personali; poi si vive un momento di convivialità e ci si scambiano gli auguri. «Quest’anno abbiamo scelto di commentare la catechesi sulla speranza che papa Francesco ha tenuto lo scorso 22 settembre; ognuno poi dice a voce alta cosa ha capito – rileva don Selmi -. Recitiamo insieme un Padre Nostro, preghiamo secondo le intenzioni particolari di ciascuno, in base alle situazioni diverse che ognuno vive, di gioia, di dolore, di attesa… È una modalità molto bella, perché permette a tutti di partecipare e di conoscersi. Il momento di convivialità, infatti, spesso continua con dolci e brindisi anche dopo che il sacerdote se ne è andato». Durante gli incontri viene consegnato in dono Un angelo in paese, storie di Natale per famiglie, il libretto del Centro Ambrosiano con la Lettera dell’Arcivescovo alle famiglie, e viene recitata anche la preghiera composta da monsignor Delpini; se ne lasciano a disposizione più copie per chi volesse farne dono ad altri.

In questi giorni anche il coadiutore, insieme alle catechiste, sta girando per le famiglie in visita ai genitori e ai ragazzi dell’ultimo anno di catechesi. «Anche questi incontri hanno dinamiche simili – precisa il parroco -. Si legge un brano del Vangelo, c’è un momento di preghiera e poi uno scambio di idee e di riflessioni, in cui si approfondisce la conoscenza reciproca e si parla dell’esperienza dei ragazzi in oratorio».

In questo contesto di preparazione al Natale, giovedì 14 dicembre lo stesso Arcivescovo verrà a visitare tre caseggiati popolari del quartiere (il dettaglio nel box a fianco, ndr). «Ci sarà un momento di raccoglimento e di preghiera e poi la benedizione. C’è molta attesa negli abitanti del quartiere per questo momento», sottolinea don Selmi. Anche le persone appartenenti ad altre religioni sono state invitate all’incontro con l’Arcivescovo. In vista del Natale, sabato 2 dicembre si è svolto anche un incontro con le famiglie musulmane: un momento di confronto e di conoscenza che si è poi concluso con l’invito alla festa di Natale del 17 dicembre in oratorio. Con i musulmani in parrocchia è stato avviato un dialogo e dopo gli attentati terroristici di Parigi è iniziato un vero e proprio cammino insieme. «Ci siamo accorti che per superare le paure nostre e loro potevamo soltanto migliorare la conoscenza reciproca – nota don Selmi -. Abbiamo così iniziato un cammino che prevede di ritrovarsi insieme due o tre volte all’anno, per esempio alla chiusura del digiuno del Ramadan o per Natale, per approfondire i momenti forti di entrambe le religioni». Incontri che aiutano a comprendere abitudini e comportamenti di chi ha una fede diversa e che migliorano anche la convivenza nel quartiere.

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