Iniziativa della Diocesi con l’Associazione Medicina e Persona e Caritas Ambrosiana. Proposti a parrocchie e associazioni incontri di sensibilizzazione e testimonianza a partire da un video sul tema del bisogno. Dal 27 al 29 ottobre convegno nazionale a Seveso e Milano su «La cura al confine»

prendersi cura

La Diocesi di Milano, in collaborazione con l’Associazione Medicina e Persona e Caritas Ambrosiana, propone l’iniziativa «Progetto 2016: per una cultura dell’incontro e della cura».

«L’Arcivescovo di Milano da tempo invita a recuperare il senso di una vita buona – spiegano i promotori -. E nell’anno giubilare indetto da Papa Francesco ci vengono richiamate le opere di misericordia (visitare gli ammalati, consolare gli afflitti) come azioni elementari e all’apparenza semplici. In realtà il contesto attuale è complesso e profondamente modificato, la pratica dell’incontro accogliente delle persone sfugge alle normali abitudini e certamente il fatto di ripensare al bisogno umano e alla sua domanda, alle relazioni di aiuto e di cura appare oggi sempre più necessario. I momenti di testimonianza e sensibilizzazione che proponiamo sul tema dell’incontro quotidiano con il bisogno, drammatico e provocante per l’uomo d’oggi, hanno lo scopo di promuovere un cambiamento di cultura. Il progetto è rivolto, infatti, a ridefinire il significato e la tipologia delle azioni umane volte a stabilire relazioni tra soggetti negli stati di bisogno e con esigenze di cura, nelle condizioni attuali di disagio diffuso, di solitudine, di individualismo alla ricerca di benessere».

L’intento del progetto è tradurre queste sollecitazioni della Chiesa dentro una cultura più ampiamente laica, rivolgendosi in particolare all’impegno di chi è a contatto quotidiano con le persone, con i loro bisogni più radicali e le loro sofferenze anche interiori, e opera nella sanità, nell’assistenza, nell’ambito psico-sociale, con le famiglie, gli utenti, il volontariato, le associazioni e opere presenti nel territorio.

L’obiettivo è quello di fornire un quadro di riferimento che – nella odierna situazione sociale, economica e culturale – contribuisca a orientare gli interventi degli operatori, dei cittadini, dei soggetti sociali, delle istituzioni, anche attraverso esemplificazioni adeguate e metodologie formative.

Il progetto coinvolge varie esperienze civili ed ecclesiali impegnate nella cura e nell’assistenza delle persone e concretamente si articola secondo una duplice modalità. La prima è il convegno nazionale sul tema «La cura al confine – Le relazioni di cura tra incontro e cultura dello scarto», che si svolgerà tra Seveso e Milano dal 27 al 29 ottobre e che, a partire dai rischi di perdita del senso del limite, dell’altro-in-relazione e di abbandono della clinica, nell’ambito ampio delle pratiche di salute, intende discutere le caratteristiche della cura al servizio delle persone nella società attuale.

La seconda – rivolta alle parrocchie e alle associazioni del territorio diocesano e, per estensione, di tutta la Lombardia – è la realizzazione di incontri di testimonianza e sensibilizzazione sul tema dell’incontro quotidiano col bisogno. Al centro dell’incontro è un video della durata di circa 40 minuti, suddiviso in quattro diverse parti, che è possibile richiedere all’indirizzo incontroecura@gmail.com

La prima parte racconta lo smarrimento, la spersonalizzazione e l’anonimato dell’uomo contemporaneo. La seconda, “La Scintilla”, presenta tre storie di rottura che interrompono lo scorrere quotidiano della vita quotidiana e iniziano a far riflettere. La terza, “La Bellezza: varco in un cuore che desidera”, descrive due storie di autentica bellezza in luoghi insospettabili: un carcere e una mensa per i poveri. La quarta è “Misericordia e Vita Buona: la Chiesa si mette alla prova”, con stralci di interventi di papa Francesco e un’intervista al cardinale Angelo Scola.

Ogni incontro (il cui titolo potrebbe essere «Prendersi cura dell’altro conviene?») può prevedere la presenza di un conduttore che introduce i video e stimola il confronto, facendo emergere domande ed esperienze positive di impegno. Oltre a promuovere la discussione, vi può essere spazio per testimonianze ed esempi di azioni e opere realizzate in determinati contesti per rispondere ad alcuni bisogni e promuovere cambiamento.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi