Alle 21 il collegamento con Chiesa Tv, Radio Mater e www.chiesadimilano.it. Prima parte con la meditazione di monsignor Delpini (riprendendo i temi proposti ai Decani nella solennità di San Carlo) e brevi testimonianze, seconda parte lasciata alla preghiera personale

di Ivano VALAGUSSA
Vicario episcopale per la Formazione permanente del clero

prete in preghiera

Tre sono le serate di preghiera che l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, propone a tutto il clero in questo Avvento. Dall’1 al 3 dicembre, alle 21, ogni prete e diacono potrà collegarsi su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Mater e il portale diocesano www.chiesadimilano.it, per vivere nella propria casa la condivisione di una scelta: quella di «essere uomini di preghiera e maestri di preghiera».

Nei suoi interventi rivolti a tutta la Diocesi l’Arcivescovo non si è limitato a richiamare il valore della preghiera, ma si è impegnato ad aiutare soprattutto le famiglie a praticarla nella “Chiesa domestica”, entrando in tutte le case e proponendo un momento chiamato «Il Kaire delle 20.32».

La proposta delle tre serate di dicembre esprime lo stesso impegno nei confronti di tutto il clero. L’Arcivescovo guiderà la prima parte della serata con l’invocazione allo Spirito, l’ascolto della Sacra Scrittura, l’offerta di una meditazione e l’ascolto di una breve testimonianza da parte di un missionario (p. Pier Luigi Maccalli), di un insegnante (Matteo Pirovano) e di una giovane coppia di sposi (Stefania e Simone Bosetti).

La seconda parte sarà lasciata alla preghiera personale nella propria casa, che si concluderà con la recita personale di una preghiera comune a tutti i partecipanti.

Nelle meditazioni l’arcivescovo riprenderà i temi proposti ai Decani nella solennità di San Carlo Borromeo «Emergenza sanitaria, emergenza spirituale. Come lo Spirito ci suggerisce di vivere questo momento?». Spetta a ogni presbitero e diacono fare la scelta di riservare le serate a questa esperienza di preghiera e di comunione orante da parte di tutto il clero.

La decisione di vivere insieme le tre serate «raccolti in preghiera» diventa anche un impegno di fronte alla comunità cristiana: quello di vivere il ministero attingendo quotidianamente alla preghiera liturgica e a quella personale. E con questo respiro spirituale essere maestri di preghiera e guide secondo lo Spirito.

Per favorire la partecipazione, in allegaio il sussidio che guiderà la serata nei due momenti di preghiera.

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