Da domenica 10 gennaio l’ultimo ciclo della proposta diocesana per approfondire e valorizzare alcuni aspetti della celebrazione

segno della croce

Valorizzare alcuni aspetti della celebrazione, attraverso brevi interventi prima delle Messe festive che intendono favorire una partecipazione piena, consapevole e attiva dei fedeli alla celebrazione stessa. È questo il significato e l’obiettivo della proposta con cui la Chiesa ambrosiana, su invito dell’Arcivescovo, negli scorsi mesi ha avviato un processo di progressivo approfondimento del senso liturgico, particolarmente concentrato sulla Messa domenicale.

«Vorremmo aiutarci a vivere sempre meglio l’Eucaristia che celebriamo nel giorno del Signore, per renderla sempre più il cuore della vita della Chiesa e del cammino spirituale di ciascuno – rilevava monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo ausiliare e vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti, illustrando l’avvio di questo processo -. Sappiamo bene che la partecipazione piena, attiva e consapevole alla celebrazione dell’Eucaristia domenicale è frutto di una disposizione interiore che va coltivata personalmente e comunitariamente. Chi decide di venire alla Messa domenicale merita il più vivo apprezzamento: occorre però aiutarlo a “partecipare”, vincendo il rischio dell’abitudine e della distrazione, ma anche facendo percepire il buon sapore del dono di Dio offerto nella celebrazione liturgica».

Il progetto si avvia verso la conclusione nelle tre domeniche di gennaio, nelle quali – attraverso brevi monizioni curate dal Vicariato per l’Evangelizzazione e i Sacramenti e lette dai sacerdoti all’inizio delle Messe domenicali – verrà approfondito il segno della croce: il 10 gennaio quello all’inizio della celebrazione, il 17 gennaio la Signatio al Vangelo, il 24 gennaio la Benedizione finale.

Ricordiamo i cicli precedenti. Durante il tempo di Quaresima si è cercato di valorizzare i diversi momenti di silenzio che si susseguono durante la celebrazione: quello che precede l’inizio, quello che segue l’omelia e quello che segue la comunione. Il cammino è proseguito nelle tre domeniche di giugno, dove le monizioni hanno riguardato la Comunione (il cammino processionale, la Comunione “sulla mano” e quella “sulla bocca”). Infine, in tre domeniche di settembre, le monizioni hanno riguardato le tre “elevazioni” del pane e del vino (Presentazione dei doni, Consacrazione-Elevazione, Dossologia).

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