Dall’adorazione eucaristica alla Messa alle 23.30: alcune comunità in zone strategiche della città organizzano iniziative per coinvolgere i turisti

di Stefania CECCHETTI

Adorazione eucaristica

In occasione di Expo la città si riempie di visitatori e molte parrocchie, specie quelle situate in zone di particolare interesse o affluenza, si preparano all’accoglienza con iniziative speciali.

È il caso della comunità del Sacro Volto, zona Garibaldi, nel pieno della nuova City milanese, che propone una EXPOsizione eucaristica silenziosa, ogni giovedì dalle 7 alle 8.30. Siamo nella zona del Palazzo della Regione, della avveniristica piazza Gae Aulenti, degli alberghi e dei ristoranti: già da diversi anni la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 19, per favorire l’ingresso dei tanti lavoratori che ci passano davanti. Ora, ogni giovedì, ci sarà in più l’esposizione del Santissimo.

Secondo il parroco don Angelo Zardoni, «si tratta di un’iniziativa semplice, ma crediamo sia significativo se qualcuno entra anche solo pochi minuti, per dire una preghiera, o si sofferma brevemente sulle letture che proponiamo nei volantini a disposizione in chiesa». Il legame con Expo, sottolineato anche dal gioco di parole, è chiaro: «Il tema è nutrire il pianeta e Gesù è il vero cibo per la vita del mondo», conclude don Zardoni.

Consiste invece in una Messa alle 23.30, per favorire la partecipazione dei turisti, la proposta della parrocchia Santa Maria delle Grazie al Naviglio, che si affaccia proprio sull’alzaia Naviglio Grande, nel cuore della movida milanese. Il parroco don Marcello Barlassina racconta come l’idea sia la naturale evoluzione di un interesse che la parrocchia ha sempre avuto verso turisti e passanti: «Sono già quattro anni che apriamo la chiesa di sera, dalle 21 alle 24, il venerdì e il sabato. La porta aperta, che lascia intravedere l’interno, invita tante persone a entrare. Durante i primi giorni dell’iniziativa abbiamo monitorato il numero degli ingressi, per capire se l’iniziativa poteva avere un seguito. Noi stessi ci siamo sorpresi: oltre 2000 persone in un solo fine settimana».

Un cartello all’ingresso avvisa i passanti che all’interno c’è un prete disponibile per la confessione: «È sorprendente quanti giovani approfittino di questa opportunità. Ragazzi che – me lo dicono esplicitamente – passavano di lì per caso e, leggendo il cartello, colgono l’occasione. Addirittura molti turisti fotografano questo avviso: segno che li colpisce come qualcosa di particolare».

Naturale, dunque, che il Consiglio pastorale abbia pensato di ampliare questa iniziativa per tutta la durata di Expo: «Dal 9 maggio teniamo le porte aperte di sera, tutti i giorni tranne il lunedì, con il confessore sempre presente, grazie al sostegno di tutte le parrocchie del Decanato. In più ci sarà una messa festiva tutti i sabati alle 23.30. Una messa breve, ma molto curata, celebrata dal sacerdote dell’oratorio, don Fabrizio Bazzoni, che conosce l’inglese e lo spagnolo e dunque potrà coinvolgere molto bene anche gli stranieri». Lo scopo, conclude don Barlassina, è «favorire l’accoglienza spirituale, e non solo turistica, di chi visiterà la nostra città nei mesi di Expo».

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