Potranno riceverle anche quanti non si recheranno in Brasile, ma parteciperanno «spiritualmente, con la dovuta devozione, alle funzioni»

Agenzia Sir

Papa Francesco
12/06/2013 Città del Vaticano, piazza San Pietro, udienza generale del mercoledì , nella foto papa Francesco

Il Papa ha concesso il dono delle indulgenze ai giovani, e a «tutti i fedeli adeguatamente preparati», che parteciperanno alla Giornata mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro dal 22 al 29 luglio, sul tema “Andate e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 29,19).

Col decreto firmato dal penitenziere maggiore, il cardinale Manuel Monteiro De Castro, Papa Francesco ha concesso l’Indulgenza plenaria, «ottenibile una volta al giorno alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) e anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti, per i fedeli veramente pentiti e contriti, che devotamente parteciperanno ai sacri riti e pii esercizi che si svolgeranno a Rio de Janeiro».

Anche i fedeli «legittimamente impediti» a recarsi in Brasile potranno ottenere l’indulgenza plenaria purché, «ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale».

Con il decreto è stata concessa anche l’indulgenza parziale ai fedeli, «ovunque si trovino» durante la Gmg, «ogniqualvolta, almeno con animo contrito, eleveranno fervide preghiere a Dio, concludendo con la preghiera ufficiale della Giornata mondiale della Gioventù, e devote invocazioni alla Beata Vergine Maria, Regina del Brasile, sotto il titolo di Nossa Senhora da Conceiçao Aparecida, nonché agli altri Patroni e Intercessori del medesimo incontro, affinché stimolino i giovani a rafforzarsi nella Fede e a condurre una vita santa».

 Affinché i fedeli «possano più facilmente farsi partecipi di questi celesti doni», poi, i sacerdoti, «legittimamente approvati per l’ascolto delle confessioni sacramentali, con animo pronto e generoso, si prestino a riceverle e propongano ai fedeli pubbliche preghiere, per il buon esito della stessa Giornata mondiale della Gioventù».

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