Festosa cerimonia al Parco Blonia di Cracovia, con il dialogo tra il Santo Padre e il popolo della Gmg caratterizzato dal desiderio di un «cambiamento» nel segno della misericordia

di Silvia ANNUNZIATA e Valeria DE LORENZO
Équipe Gmg

gmg 2016

«Finalmente ci incontriamo!»: così papa Francesco ha salutato i giovani arrivati da tutto al mondo a Cracovia per la Gmg, giungendo nel Parco Blonia dopo essere partito dall’Arcivescovado con un insolito mezzo di trasporto: un tram giallo e bianco.

Preceduto da una cerimonia di accoglienza con danze e canti sul tema «Testimoni della Misericordia», il Papa ha intrapreso coi giovani un dialogo, durante il quale ha più volte chiesto loro di manifestare forza e fiducia in un cambiamento possibile, che si opponga ai «quietisti», a quelli che non hanno voglia di cambiare: «Ve lo voglio chiedere ancora una volta, i giovani vogliono cambiare?». Questo cambiamento è possibile nel segno della Misericordia che, ha proseguito papa Francesco, «ha sempre un volto giovane» e «ha il coraggio di lasciare le comodità, sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti».

«Il mondo oggi vi guarda», il mondo guarda questo popolo di giovani, un’invasione chiassosa, colorata, capace di portare la testimonianza di chi ha il coraggio di custodire desideri grandi, e di farlo con gioia. Un popolo capace di affidarsi alla misericordia di Gesù, che ci fa rialzare non solo una volta, ma tutte le volte che cadiamo, fino a «settanta volte sette». E questa misericordia, ha ricordato ancora il Papa, non è data da qualcosa, ma da Qualcuno, che non si può comprare, ma è dono gratuito.

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