Il progetto del Bresso 4 per facilitare l’inclusione dei giovani richiedenti asilo ospiti del locale Cas: dalla squadra di tutti stranieri al loro progressivo inserimento nelle altre compagini del Gs oratoriano

di Antonio ZAMBELLI
Responsabile progetti socio-sportivi Bresso 4

2018 panafrica terzo tempo 4
La finale del torneo “Terzo Tempo - A Milano nessuno sta in panchina”, organizzato nel 2018 da Comune di Milano, Csi e altri all’Arena Civica e vinto dai Panafrica United Bresso 4

Il progetto Panafrica United Bresso 4 è nato nel 2016 dalla collaborazione di associazioni del territorio con l’Asd Gs Bresso 4, gruppo sportivo inserito nella vita della Comunità pastorale cittadina, che opera dal 1977 nell’oratorio della Parrocchia della Madonna della Misericordia e propone, parallelamente all’attività polisportiva, anche esperienze specifiche di inclusione e integrazione e percorsi per i genitori.

Il progetto mirava a creare una scuola-calcio per i ragazzi richiedenti asilo, provenienti da diversi Paesi dell’Africa sub-sahariana, ospiti del Centro di accoglienza straordinario gestito a Bresso dalla Croce rossa italiana. L’idea iniziale era quella di permettere a questi ragazzi, che spesso giocavano dentro il Cas o nei prati del Parco Nord, di svolgere un’attività sportiva più organizzata e sistematica, all’interno di un vero gruppo sportivo. Tre gli obiettivi primari: promuovere lo sport e l’attività fisica degli ospiti per migliorarne la condizione di salute e di benessere psico-fisico; promuovere percorsi di integrazione e inclusione sociale dei ragazzi, attraverso lo sport e in particolare il calcio, enorme “facilitatore” di relazioni umane; costruire occasioni di relazione, conoscenza reciproca e amicizia tra i ragazzi e le persone del nostro territorio. Particolare attenzione è stata data all’apprendimento della lingua italiana attraverso il calcio e all’acquisizione di stili e comportamenti di vita ricorrenti nel nostro Paese, legati in particolare all’attività sportiva (allenamenti, partite, tornei, trasferte, visite mediche…).

Negli anni il progetto, partito con un’unica squadra composta da richiedenti asilo, ha visto – anche su richiesta dei ragazzi stessi – tutti gli atleti via via inserirsi in squadre del Gs con compagni italiani: ne hanno tratto beneficio, ovviamente, l’integrazione, la conoscenza reciproca e l’amicizia tra gli atleti stessi. Dall’avvio del progetto oltre 60 richiedenti asilo hanno svolto attività sportiva piena, nei campionati del Comitato provinciale milanese del Csi. Lo squadrone Panafrica United (composto dai soli richiedenti asilo), “pilota” e “bandiera” del progetto, ha invece partecipato (e partecipa tuttora) a diversi tornei e eventi in ambito milanese e lombardo, allo scopo di incentivare azioni e testimonianze di sensibilizzazione sul tema dell’integrazione.

Inoltre, grazie all’esperienza che il Bresso 4 svolge da molti anni nel gioco paralimpico e integrato – svolto, cioè, insieme da atleti con disabilità e non -, nelle ultime due stagioni diversi atleti impegnati nel progetto Panafrica United sono stati coinvolti come “atleti amici” nei campionati di calcio integrato insieme ad atleti con disabilità intellettiva-relazionale. Un’esperienza che esemplifica in modo significativo di come lo sport, se supportato da progetti e percorsi seri, faciliti realmente relazioni e amicizie, aiutando ad abbattere barriere culturali e pregiudizi.

Il progetto Panafrica United Bresso 4 ha anche consolidato la relazione e la collaborazione con la Croce rossa italiana che gestisce il Cas bressese, contribuendo all’inserimento dei ragazzi ospiti del centro nella vita del contesto territoriale.

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