Il decano della Chiesa ortodossa romena: «Abbiamo dovuto rinunciare a iniziative, ma, pur distanti, ci siamo sentiti insieme»

di Annamaria BRACCINI

Padre Pompilio Nacu
Padre Pompilio Nacu

«Il tema della Settimana di preghiera di quest’anno, “Rimanete nel mio amore”, mi pare molto importante non solo a livello ecumenico, ma anche personale, parrocchiale e dell’intera comunità. Se rimaniamo nell’amore di Dio, possiamo amarci gli uni gli altri e, per questo, dare molto frutto». È questa la convinta opinione di padre Pompilio Nacu, decano per il Decanato Lombardia II-Nord della Chiesa ortodossa romena (con sede a Monza), che, a partire dall’esperienza di isolamento sperimentata in tempo di pandemia, dice ancora: «Abbiamo potuto superare i momenti più difficili proprio grazie all’amore vicendevole, pur essendo distanti e, anzi, ci è stata offerta l’opportunità di conoscerci un poco meglio – sia nel periodo del lockdown, sia successivamente -, potendo apprezzare il fatto di essere comunque insieme. Credo che sia decisivo, in questo senso, sentirsi parte attiva di una comunità. Evidentemente ci sono mancate tante iniziative che sempre abbiamo organizzato, e anche per questa Settimana di preghiera 2021 non so cosa potremmo davvero fare (l’incontro di apertura per la Zona V è previsto nella chiesa delle Sacramentine, alle 21, presieduto dal Vicario episcopale monsignor Luciano Angaroni), ma – ripeto – è bello sapere che siamo in ogni caso insieme e sentiamo la mancanza reciproca».

 

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