Comunità di famiglie appartenente alla rete internazionale che si ispira all’enciclica, col suo stile di vita cerca di trasmettere i valori dell’ecologia integrale. Da luglio al via i Week-end di bellezza

di Cristina Conti

Pachamama

Vivono insieme condividendo la vita quotidiana e hanno come documento di riferimento l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. La comunità Pachamama di Olgiate Olona (Va) fa parte della rete di Comunità internazionali Laudato si’, nata da una collaborazione tra la Chiesa di Rieti e Slow Food, che vede l’adesione libera di cittadini senza limitazione di restrizioni di credo, di ordinamento politico, estrazione sociale o nazionalità. Pachamama è associata ad altre due realtà: Sichem, una comunità di famiglie nata nel 1999, con cui condivide lo stesso complesso abitativo; Efraim, comunità di formazione per giovani residenti (che si trova a Villa Restelli), della quale le famiglie di Pachamama sono tra i fondatori e responsabili. «Abbiamo scelto di vivere insieme perché in questo modo possiamo trasmettere con più forza i valori di ecologia integrale – spiega Giulia Gagliardi, tra i fondatori della Comunità -. Quando abbiamo dovuto scegliere la regola che doveva ispirare il nostro modo di vivere, ci siamo riconosciuti in ciò che papa Francesco propone nella sua enciclica Laudato si’. Vivere insieme e sperimentare la condivisione e il dialogo. Prendersi cura del creato. Prestare attenzione all’alimentazione, all’ambiente, alla realtà che ci circonda». Ogni famiglia o persona singola ha una propria casa, ma ci sono poi spazi comuni in condivisione con le altre comunità, che permettono l’intreccio affettivo e collaborativo tra le persone.

Condivisione di spazi e tempi di vita. Attenzione al prossimo e ai suoi bisogni. Ma anche rispetto per la natura, attraverso scelte di consumo sostenibili e consapevoli. Questi i cardini su cui si fonda la vita quotidiana di queste famiglie. L’accompagnamento dei giovani che vivono la loro esperienza alla Comunità Efraim fa parte di questa esperienza. «Questa comunità nasce per offrire ai giovani un’esperienza di formazione e di condivisione del quotidiano con l’altro – precisa Gagliardi -. È articolata in tre anni e ormai ha coinvolto oltre 30 ragazzi. È un’occasione rara che permette che permette di dedicare un periodo della propria vita all’ascolto di sé e degli altri».

E poi ci sono anche momenti privilegiati di incontro per trasmettere questi valori a chi è al di fuori della comunità. Partiranno quest’anno e si chiamano Web (week-end di bellezza): una vera e propria scuola di alta formazione di tre giorni, che vedrà la presenza di esperti che interverranno su argomenti che traggono spunto anche dai temi dell’enciclica: “Dal cibo alla tutela dell’ambiente, dalla giustizia sociale alla relazione interpersonale intesa come momento di crescita reciproca – aggiunge Gagliardi -. Vogliamo aiutare tutti a riflettere su queste tematiche, attraverso l’intervento di persone competenti e stimolare il confronto su questioni che ormai sono diventate imprescindibili». Essere insieme per combattere contro ingiustizia e la guerra, toccare i cuori di tutti ed essere cellula dell’albero del cambiamento. Il primo week-end si terrà dal 23 al 25 luglio, avrebbe dovuto tenersi lo scorso anno, ma è stato rimandato a causa della pandemia (info: www.comunitapachamama.it).

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