Appuntamenti promossi da Diocesi di Milano, Fondazione Missio, Azione Cattolica ed Emi: Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale, parlerà di «Tessitori sapienti di fraternità nel tempo del coronavirus»

di don Giuseppe PIZZOLI
Direttore Fondazione Missio

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Per l’Ottobre missionario 2020, Diocesi di Milano, Fondazione Missio, Azione Cattolica ed Emi organizzano due incontri con Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale, sul tema «Tessitori sapienti di fraternità nel tempo del coronavirus», in programma venerdì 18 ottobre a Legnano e sabato 17 ottobre a Concorezzo (i dettagli nella locandina allegata).

Il messaggio che papa Francesco ci propone per questa Giornata missionaria mondiale interpella personalmente ciascuno di noi. La situazione di difficoltà che tanti uomini e donne stanno vivendo, amplificata dalle conseguenze della crisi sanitaria planetaria, fa risuonare sempre più forte e urgente l’appello di Dio al profeta Isaia: «Chi manderò? Chi andrà per noi?». Un appello che ci esorta a percepire non solo le nostre difficoltà e i nostri problemi, ma anche le difficoltà e i problemi che affliggono in maniera ancora più pesante tante altre persone, più fragili e più bisognose di noi. Ed ecco allora l’invito a farci missionari dell’amore di Dio che non abbandona mai nessuno nella necessità: siamo invitati come Isaia a rispondere con coraggio e generosità il nostro: «Eccomi, manda me!».

E certamente nasce subito, in ciascuno di noi, la domanda: «Ma… In questo mondo di problemi più grandi di me e per i quali non mi sento di avere particolari competenze, cosa posso fare io? Quale potrebbe essere il mio contributo?». È lo stesso papa Francesco che ci offre una risposta forte e significativa, proprio all’inizio di questo mese, con il dono della sua nuova lettera enciclica Fratelli tutti.

In questo momento storico, in questa crisi sanitaria, economica e sociale, è più che mai urgente sentire che facciamo parte di un’unica famiglia umana ed è necessario pertanto rinnegare tutti quegli atteggiamenti e quelle scelte che ci dividono e ci chiudono, per assumere invece, con decisione, scelte e atteggiamenti di fraternità. Una fraternità che, oltre a essere un sentimento umano positivo e condivisibile, per noi credenti è il desiderio più profondo di Dio, che ama tutti gli uomini con sentimenti paterni e gode dell’amore fraterno fra tutti i suoi figli.

Certo, la fraternità non nasce spontanea e non si improvvisa; richiede un lavoro paziente di costruzione di relazioni positive che, coltivate con saggezza, pian piano, maturano in atteggiamenti di fiducia sempre più spontanea e in legami sempre più saldi. Costruire fraternità è un’arte che richiede molta pazienza e attenzione, come una persona seduta al telaio che con fili molto sottili, intrecciati uno alla volta, con scelta sapiente dei colori e degli abbinamenti, pian piano fa uscire da quel telaio una meravigliosa stoffa.

Tessitori di fraternità! Vogliamo vivere questo tempo con la forza e la speranza di chi, giorno per giorno, tessendo nuove relazioni, vuole dare il suo contributo alla costruzione di un mondo rinnovato e più conforme al sogno di Dio: che tutti gli uomini vivano in pace e armonia come una sola famiglia umana.

 

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