Il cardinale Angelo Scola ha incontrato in piazza Duomo oltre diecimila animatori che saranno impegnati nella proposta “PassParTù”

di Simona BRAMBILLA

Oratorio estivo

L’Oratorio estivo 2012 si costruirà attorno a parole che indicano un’azione da compiere per qualcun altro o al fine di entrare in relazione e crescere nell’amicizia, nella fraternità e nella comunione. Quest’estate, fatta di parole, sarà un’estate in movimento perché saranno le parole a dare la carica giusta ai giorni dell’Oratorio estivo. Scegliere, donare, incoraggiare, consolare, ricordare, promettere, ringraziare sono solo alcune delle parole che accompagneranno i ragazzi alla scoperta di se stessi, delle proprie potenzialità e di tutto quello che c’è in gioco per essere delle persone vere e affidabili.
Parole che non siano semplici parole, ma chiavi d’accesso alla parola più importante, quella del Vangelo.
«Sono molto contento di vedervi quest’oggi – ha detto l’Arcivescovo Angelo Scola al suo arrivo in piazza -. Spero che le parole siano vere e la sola condizione perché lo siano è che corrispondono alla realtà. PassParTù significa che se non ti impegni con parole vere la comunicazione non passa». Diecimila animatori, appartenenti a oltre mille oratori. Questi i partecipanti all’incontro annuale che ha dato avvio all’Oratorio estivo 2012. La giornata prevedeva un ricco programma: nel pomeriggio si sono aperti gli stand, dalle 19.00 c’è stata la festa in piazza e infine la preghiera in Duomo, presieduta dall’arcivescovo Angelo Scola. Malgrado il caldo e la stanchezza la partecipazione è stata sempre attiva e costante in tutti i momenti. Emblematica al riguardo è una frase di Denise, 18 anni, una delle tante animatrici presenti: «Spero che l’oratorio 2012 sia bello come gli altri passati, ma soprattutto spero che le parole di quest’anno aiutino i nostri bambini a crescere nella fede e nel rispetto».
A partire dalle 16.30 le vie del centro si sono riempiete di voci chiassose, colori, canti e balli. Sette erano gli stand dislocati in vari punti attorno al Duomo, tutti erano dedicati alle parole: il primo era nella stessa piazza e si intitolava “Giochi di parole”, il secondo e il terzo erano situati all’interno e nelle adiacenze del palazzo dell’arcivescovado ed erano denominati rispettivamente “Nelle parole” e “Parole, parole, parole”, il quarto, dal titolo “Non solo parole”, si trovava in piazza Santo Stefano e gli ultimi tre erano invece in via S. Antonio e si chiamavano “Dal dire al fare”, “Abbiamo bisogno di parole” e “Oltre le parole”.
Dopo la chiusura degli stand è iniziato il momento della festa in piazza Duomo. Tutti i ragazzi si sono riuniti per cantare e ballare, coinvolti dagli animatori che dal sagrato hanno entusiasmato i giovani e i loro accompagnatori per più di un ora alla presenza del Cardinale Scola, don Samuele Marelli, don Severino Pagani, don Gianni Zappa e di don Marco Mori. Quest’ultimo in veste di presidente del Forum Oratori Italiani, ha presentato a tutti i ragazzi l’Happening Nazionale degli Oratori che si terrà a Bergamo e a Brescia tra il 6 e il 9 settembre 2012.
La giornata si è conclusa all’interno del Duomo. Prima dell’inizio della preghiera, un oratorio prescelto, quello di Arcisate e Brenno, ha seguito il cardinale nella cripta della cattedrale dove si è svolto un breve incontro intimo.
Durante la sua omelia il Cardinale Scola è voluto tornare sul concetto di verità della parola, già introdotto brevemente in piazza. «La parola vera è quella che ci fa capire chi sono e cosa sto facendo. Una parola che dentro l’azione mi dà un significato. Capisco che è vera perché mi offre una direzione solida e duratura. Avere fede significa stare appoggiati su una cosa solida, su una roccia che è Gesù, il verbo che si è fatto carne, che è incontrabile dentro la nostra amicizia cristiana. Gesù è la realtà e le parole sono vere solo quando raccontano la realtà». L’Arcivescovo ha infine voluto fare ai giovani alcune raccomandazioni riguardo l’oratorio che sta per iniziare. «Se vivete questo oratorio estivo, questa meravigliosa esperienza, in modo consapevole del senso e della direzione che è Gesù, allora vi farà crescere. La nostra vita ha senso solo se ci doniamo e nel donarci la nostra persona cresce».

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