Don Giovanni Buga, responsabile della Comunità pastorale di Treviglio: «La lettera sarà utilizzata anche nei momenti di preghiera e nei giorni di ritiro spirituale, con le famiglie e gli anziani...»

di Luisa BOVE

Don Giovanni Buga

«Proponiamo una pastorale ordinaria, ma con la nuova forza che ci viene dall’Anno della fede», esordisce don Giovanni Buga, responsabile della Comunità pastorale di Treviglio (Zona VI). Dopo l’8 settembre tutti i membri dei Consigli pastorali delle parrocchie hanno ricevuto la lettera dell’Arcivescovo Alla scoperta del Dio vicino da leggere a casa. Poi nei giorni scorsi è stato convocato il Consiglio della Comunità pastorale delle parrocchie, una cinquantina di persone in tutto, che hanno lavorato divisi in 4 gruppi. «A loro abbiamo chiesto alcune linee guida che consegneremo a tutte le commissioni, associazioni e gruppi che operano a Treviglio – spiega don Buga -. Intanto domenica scorsa abbiamo messo a disposizione di tutti la lettera pastorale invitando le persone alla lettura e alla riflessione personale».

La lettera sarà utilizzata anche nei momenti di preghiera e nei giorni di ritiro spirituale, con le famiglie, gli anziani… L’idea è anche quella di valorizzare il “Catechismo della Chiesa Cattolica” e i testi del Concilio: «Ogni commissione (liturgica, caritas, missionaria…) sceglierà un documento e si farà promotrice di una riflessione per tutta la Comunità pastorale». «L’intento», insiste il decano di Treviglio, «non è tanto di aggiungere iniziative, quanto di vivificare ciò che il cammino pastorale chiede mettendo un forte accento sulla dimensione personale della relazione di fede e sulla dimensione comunitaria. Vogliamo soprattutto dare un nuovo slancio alle catechesi, alla preghiera e all’approfondimento attraverso la Scuola della Bibbia, i Gruppi di ascolto… così che diventino uno stimolo maggiore a rendere ragione della propria fede». Non mancheranno momenti particolari per ogni categoria (famiglie, giovani, anziani…) e «già da qualche anno curiamo chi vive nel matrimonio una situazione di separazione o di nuova unione».

Per inaugurare l’Anno della fede l’11 ottobre alle 20.30 la Comunità pastorale sarà invitata a una processione penitenziale che culminerà con la Messa nella chiesa di San Pietro.

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