Il sacerdote ambrosiano avrà specifica competenza per il settore della comunicazione

viganò

Il Santo Padre ha nominato vice-cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, con specifica competenza per il settore della comunicazione, il sacerdote ambrosiano monsignor Dario Edoardo Viganò, finora Assessore del Dicastero per la Comunicazione.

«Ora che la prima grande fase della riforma dei media vaticani si può dire conclusa – ha affermato mons. Viganò – accolgo con gratitudine la sfida della comunicazione nell’ambito dello studio e ricerca interdisciplinare».

 

Ruffini (DpC), “il Santo Padre valorizza la sua storia di studioso”

«In questo anno trascorso insieme ho potuto sempre contare sul sostegno e sulla amicizia di monsignor Viganò, che ringrazio anche per lo stile, la riservatezza, la disponibilità». Lo dichiara Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, a proposito del nuovo incarico a mons. Dario Edoardo Viganò, finora assessore dello stesso dicastero e nominato dal Papa vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

«Desidero ringraziarlo per il suo grande contributo umano e professionale al servizio del Santo Padre, della Santa Sede e della Chiesa tutta, prima come prefetto e poi come assessore del Dicastero per la Comunicazione».

L’attuale prefetto del dicastero vaticano definisce «non facile» il compito che, come primo prefetto del dicastero, il Papa gli ha affidato nel 2015: procedere verso una integrazione e gestione unitaria, nel progetto editoriale e nella organizzazione d’impresa, delle 9 realtà vaticane che in maniera diversa si occupavano di comunicazione. «Non era facile ripensare il sistema informativo della Santa Sede, riorganizzarlo radicalmente per essere al passo con i tempi, valorizzando allo stesso tempo la sua storia. Non era facile dare un’altra forma alle cose creando ex novo un dicastero». Un percorso «difficile, anche travagliato»; ma «la riforma che l’anno scorso sono stato chiamato a portare avanti, succedendo a monsignor Viganò dopo le sue dimissioni, con la nomina dei vertici della Direzione editoriale e l’integrazione dell’Osservatore Romano nel sistema comunicativo del dicastero, è ormai giunta al suo tratto conclusivo».

«Oggi che il Santo Padre gli chiede, valorizzando la sua storia accademica di studioso di Comunicazione, Economia, Dottrina Sociale della Chiesa, di svolgere un altro importante servizio alla Chiesa e alla Santa Sede, come vice cancelliere in quello che Pio XI definì ‘Senato di Sapienti’ – conclude Ruffini -, a monsignor Dario Edoardo Viganò vanno insieme al nostro grazie gli auguri più sinceri di tutto il Dicastero».

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