Il successore del cardinale Scola ha 58 anni e finora era vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato. «Sono conscio d’essere mandato a una Chiesa viva», ha detto

Moraglia Patriarca di Venezia

Martedì 31 gennaio il Papa ha nominato Patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia, ora vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato. Nato nel 1953 a Genova e ordinato sacerdote nel 1977, monsignor Moraglia è stato insegnante di Teologia dogmatica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, preside dell’Istituto di Scienze Religiose Ligure e assistente diocesano del Meic. Eletto nel 2007 alla sede vescovile di La Spezia-Sarzana-Brugnato e ordinato vescovo nel 2008, è presidente del Cda della fondazione “Comunicazione e Cultura” e consultore della Congregazione per il Clero. Monsignor Moraglia succede così al cardinale Angelo Scola.

«Sono conscio d’essere mandato a una Chiesa viva, ben presente sul territorio», che sa «esprimere con una fede capace di farsi cultura, ma, soprattutto, a una Chiesa che ha una lunga storia scandita dalla santità, anche ordinaria, di molti suoi figli e figlie». Così il neo Patriarca nel suo primo saluto alla diocesi. «Vengo col desiderio di ascoltare, per capire e conoscere quanto lo Spirito vuol dire a questa Chiesa, nella logica sinodale del comune cammino delle diocesi del Triveneto verso Aquileia 2 – ha assicurato -. Ho voluto idealmente aprire il mio cuore a tutta la città, all’intera diocesi, a ogni uomo e donna che il Signore mi vorrà fare incontrare. Tutti porto nella preghiera e a tutti chiedo la carità della preghiera; in modo particolare la chiedo ai piccoli, ai malati, agli anziani, ai bambini. A quanti, nelle differenti vocazioni e stati di vita, concorrono a formare il volto della Chiesa di Dio che è in Venezia, domando aiuto, collaborazione e assunzione di corresponsabilità». Moraglia ha rivolto il suo pensiero anche ai cristiani di altre confessioni, alla comunità ebraica, ai credenti di altre religioni e ai non credenti «auspicando, per quanto possibile, un comune impegno per l’uomo».

Monsignor Beniamino Pizziol, amministratore apostolico del Patriarcato fino all’insediamento del Patriarca eletto, a nome della Chiesa veneziana ha voluto «ringraziare di cuore il Santo Padre per il dono che ci ha fatto, ma anche esprimere un particolare ringraziamento a monsignor Moraglia, che ha accettato con spirito di fede e di abbandono al Signore, la responsabilità di una Chiesa territorialmente non grande, ma ricca di storia, di spiritualità, di tradizioni e storico punto di riferimento per le Chiese della Regione conciliare triveneta». Una diocesi che, «ne sono sicuro, saprà accogliere con entusiasmo il nuovo Patriarca, volergli bene e camminare con lui nella fedeltà gioiosa, nell’ obbedienza filiale e con autentica passione per il Vangelo».

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