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Redazione

«Oggi devo celebrare la Messa per il Consiglio pastorale diocesano, andiamo insieme». Così partecipo da uditore alla riunione, sento problemi simili a ogni parte del mondo cattolico, ma c‘è una parola che mi sfugge e che fa’ accalorare sacerdoti e suore, giovani e anziani, uomini e donne.

Non oso interrompere ma mi tormento: «Blausing, che problema è? ». Mi viene poi chiarito il mistero, è una parola nuova presa dall’inglese e storpiata in africano, per indicare la cerimonia di ammissione solenne di un uomo o di una donna nei gruppi cattolici tipo Azione Cattolica, Legione di Maria, gruppo Sant’Anna… Chi, come, quando si può essere ammessi con la divisa ufficiale (la blusa!)? Se è una donna ci vuole anche il permesso scritto del marito? Ecco perché si accaloravano!

Quanta pace e serenità nella Messa concelebrata in una cappellina decorata con colori forti e scene della vita della Madonna e la scritta in ciniangia: “Gesù è in mezzo a noi”

Incontro giovani sacerdoti africani e uno mi dice: «Ma è proprio lei "bambo" Antonio che mi ha battezzato, io sono di Kafue…». Sarà vero? Incarico il Vicario Generale padre Oliver Mukunta di darmi la lista completa dei sacerdoti “prodotti” dalle nostre parrocchie “milanesi”, tanto più che lui è stato il mio primo chierichetto nel 1974.

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