Nell’anno del Sinodo, a Milano tre giorni di eventi ispirati alla straordinaria esperienza della Scuola della Parola del Cardinale

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Il 6 novembre 1980 più di duemila giovani si ritrovarono nel Duomo di Milano per ascoltare il loro Vescovo, che raggiunse i cuori e le menti di quei ragazzi spiegando il metodo della lectio divina per leggere la Bibbia. Iniziava così l’avventura della Scuola della Parola, che proseguirà fino al 2002, una delle esperienze più innovative e affascinanti del ministero del cardinale Carlo Maria Martini.

Che cosa resta e che cosa va riscoperto, oggi, del metodo della Scuola della Parola? Che cosa dicono, a distanza di anni, i testimoni di quell’esperienza? Quali frutti ha generato? A questi temi è dedicata “Silenzio e Parola”, una tre giorni di eventi promossa dalla Fondazione Martini dal 5 al 7 maggio al Centro San Fedele di Milano, anche in vista del Sinodo dei vescovi sui giovani di ottobre e in occasione della pubblicazione del quarto volume dell’Opera omnia martiniana (edita da Bompiani), dedicato appunto alla Scuola della Parola.

«Potrebbe spiegarci come pregare con il Vangelo?»: da questa richiesta di alcuni giovani – ha raccontato lo stesso Martini – nacque l’idea della lectio in Duomo. Così, nel pomeriggio di sabato 5 maggio, presso l’Auditorium San Fedele (ore 16.30, via Hoepli 3/b), si partirà proprio da alcune domande di oggi dei giovani, a cui reagiranno monsignor Franco Agnesi (Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano) e monsignor Paolo Bizzeti (Vicario apostolico dell’Anatolia, in Turchia). Seguiranno le testimonianze di Giovanni Colombo, Elena Parasiliti, don Enrico Parolari e Anna Scavuzzo, e verranno proiettati alcuni brani di due interviste inedite ai gesuiti Francesco Rossi De Gasperis e Georg Sporschill, collaboratori e amici di Martini. È previsto l’intervento di monsIgnor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano. Attingendo all’Archivio digitale della Fondazione, sarà inoltre possibile rivivere alcuni momenti dei 22 anni di Scuola della Parola, ascoltando anche la voce del Cardinale. Presentano Lucia Capuzzi e Giacomo Costa SJ.

Domenica 6 maggio, alle 19, nella Chiesa di San Fedele, si svolgerà una celebrazione eucaristica dallo stile particolare. Si tratta della “Messa che prende il suo tempo”, un’esperienza originale di ascolto e di preghiera ideata dai gesuiti di Parigi. «È come una festa con un amico – spiegano nel loro sito -. Arrivi, togli la giacca e saluti i tuoi vicini. Puoi prenderti il tempo necessario per ascoltare il Vangelo, ricevere un insegnamento e avere la possibilità di una preghiera personale: 20 minuti a tu per tu con Dio. Ascolti, ma puoi anche dire ciò che vivi. La musica è buona, ti fa venire voglia di muoverti. Potresti essere sorpreso da tutto questo, ma puoi sempre contare su qualcuno che ti aiuta a tenere il passo…». Presiede la Messa monsignor Paolo Bizzeti.

Infine, lunedì 7 maggio, due proposte distinte tra cui i giovani (e tutti gli interessati) potranno scegliere. Nella chiesa di San Fedele, alle 20.45, un’esperienza concreta di lectio biblica, sul Libro dei Salmi. Un aiuto per accostare in prima persona la Scrittura, acquisendo gli strumenti per esercitarsi direttamente nella lettura del testo. Non un esercizio fine a se stesso, ma un cammino per sperimentare l’impatto della Parola nella propria esistenza. Guidano l’incontro Maurizio Teani SJ e Carlo Casalone SJ.

In Auditorium, alle 21, ultimo concerto di musica elettronica della rassegna Inner Spaces, promossa da San Fedele Musica. Protagonisti i due artisti Roly Porter e Giulio Aldinucci. Un’esperienza di ascolto che attiva l’immaginazione e il raccoglimento in modo analogo a quanto accade nella meditazione. Con l’acusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono, viene creato uno spazio sonoro vicino alle condizioni di ascolto nella realtà, creando una profondità con effetti di vicinanza e lontananza (ingresso a pagamento: info e prevendita su www.centrosanfedele.net).

“Silenzio e Parola” è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Martini in collaborazione con la Fondazione Culturale San Fedele, l’Arcidiocesi di Milano, l’Ufficio per la Pastorale giovanile della Diocesi, l’Azione cattolica, la Fondazione Cariplo e la Fondazione Unipolis.

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