L’Arcivescovo alla celebrazione dell’850° anniversario della traslazione delle reliquie da Milano in Germania. «Sono l’emblema di quella capacità che il cristianesimo, vissuto nella sua specificità, ha di aprirsi a tutti gli uomini per proporre ancora una volta questo Bambino»

di Pino NARDI

Scola e Papa Francesco

«I Magi sono un forte richiamo per l’uomo di fede che in Europa deve rimettersi a cercare Gesù con convinzione superando una certa riduzione convenzionale della vita cristiana. Ma sono anche l’emblema di quella capacità che il cristianesimo, vissuto nella sua specificità, ha di aprirsi a tutti gli uomini per proporre ancora una volta questo Bambino come colui che è stato mandato da Dio per il ben-essere di tutti gli uomini e donne». Lo sottolinea il cardinale Scola in un’intervista a Radio Marconi, che sarà trasmessa nei prossimi giorni.

Papa Francesco ha infatti nominato l’Arcivescovo di Milano suo inviato speciale alla celebrazione dell’850° anniversario della traslazione delle reliquie dei Re Magi da Milano a Colonia in Germania, in programma domenica prossima.

Il Cardinale esprime innanzitutto «riconoscenza verso il Santo Padre che mi manda come suo inviato speciale a questa importante celebrazione. Questo gesto che compiremo ha un profondo significato sia dal punto di vista ecclesiale sia civile».

«Ha un significato ecclesiale – precisa Scola -: quello della comunione tra le Chiese, tanto più decisiva quanto più abbiamo bisogno come Chiese europee di ascoltarci reciprocamente, di riflettere sulle nostre esperienze di evangelizzazione, per ritrovare una semplicità di testimonianza e di annuncio cristiano quale il Papa ci testimonia».

Ma le celebrazioni in Germania hanno anche un risvolto civile. Dice infatti l’Arcivescovo: «Quella che è stata chiamata stanchezza dell’Europa si vede con molta chiarezza anche nella grande difficoltà a realizzare un’Unione europea che sia veramente capace di realizzare la pluriformità nell’unità, che è una legge fondamentale per la vita buona. Ritrovando questa l’Europa può riprendere anche un ruolo geopolitico in questo momento di grande travaglio e forte trapasso della nostra civiltà. La vediamo affaticata a livello delle istituzioni europee; della modalità con cui porsi nei confronti delle realtà di violenza e di guerra che sono nel mondo; a livello di una convergenza circa i criteri del superamento di questa crisi che sta provando moltissimo, in maniera differenziata, i cittadini europei al Sud e al Nord».

L’intenso programma della due giorni prevede sabato 27 settembre una Messa alle ore 18.30 con le comunità di lingua italiana dell’Arcidiocesi di Colonia, presso la Chiesa dell’Assunta. Domenica 28 settembre il cardinale Scola presiede e tiene l’omelia della Messa pontificale delle 10 nel Duomo di Colonia. Alle 17 presiede e interviene ai Vespri solenni sempre in cattedrale. L’Arcivescovo è accompagnato da una delegazione papale, tra i quali ci sono i parroci di Sant’Eustorgio e Brugherio, dove sono conservate reliquie dei Magi.

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