Dal 16 al 21 agosto la Giornata mondiale della gioventù. Oltre 6500 i giovani ambrosiani presenti: il racconto di alcune esperienze. Da martedì 16 a sabato 20 agosto su chiesadimilano.it corrispondenze quotidiane

Giornata mondiale della gioventù

È tempo di Giornata mondiale della gioventù. Verso la Spagna stanno convergendo centinaia di migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, per vivere un’intensa occasione di fede. Di seguito le testimonianze di due gruppi ambrosiani, che raccontano la loro esperienza.

I giovani del Camuerun con quelli di Bareggio

Il 29 giugno sono approdati a Bareggio quattro giovani del Cameroun che parteciperanno con noi alla Giornata mondiale della gioventù a Madrid. Durante le due estati passate un gruppo di giovani di Bareggio ha avuto la possibilità di scoprire l’Africa. Djalingo è stata la loro meta, una località nel Nord del Cameroun, ospiti per una settimana di don Mario Morstabilini, fratello di don Giuseppe (coadiutore della parrocchia di Bareggio), che laggiù ha fondato una missione. Questi ragazzi hanno potuto conoscere la realtà della missione e tutto il bene che, gente volenterosa, può fare. Se la missione punta a diffondere innanzitutto valori cristiani, la sua grande virtù sta nel fatto che, attraverso la filantropia, educa e promuove lo sviluppo. Proprio in questa ottica, un’amicizia nata per caso, sta portando alla realizzazione di un grande progetto. Mara, Justin, Augustin e Bless: sono quattro giovani, tra i 18 e i 24 anni. Vivono in capanne di terra e paglia, qualcuno di loro sa leggere e scrivere, altri no. I giovani italiani che si sono recati là li hanno conosciuti, hanno condiviso tante esperienze, si sono affezionati e ora vogliono far loro scoprire il mondo che c’è fuori dal piccolo e povero villaggio in cui abitano, vogliono dare loro la possibilità di costruirsi un futuro. Mara, Augustin, Bless e Justin condividono con noi un’intera estate, all’insegna della scoperta e dell’amicizia. Sono ospiti in una casa della parrocchia di Bareggio, accompagnati da Roberto Venanzi, un laico che per tre anni ha condiviso con don Mario l’esperienza della missione a Djalingo. In questi giorni partecipano coi giovani dell’oratorio alla Giornata mondiale della gioventù a Madrid. Ripartiranno per l’Africa i primi di settembre, portando con sé immagini di luoghi e persone e la testimonianza di un mondo che li ha accolti senza pregiudizi e timori. Elisabetta

Un cammino spirituale con i testi di Santa Teresa

Anche noi facciamo parte di quel numeroso gruppo di circa 200 i giovani che, da Busto Arsizio, siamo venuti a Madrid per la Gmg. Ma noi arriveremo a Madrid a piedi. Siamo circa una cinquantina di giovani che proviene dalle parrocchie del Centro storico di Busto, a cui si sono aggregati anche molti ragazzi delle altre Unità di pastorale giovanile. Il cammino parte dalla cittadina spagnola di Segovia; percorre un tratto del Cammino di Santiago, ma in senso contrario, e cammineremo per circa 30-40 km al giorno, per cinque giorni.
Ogni giorno ci sveglieremo molto presto, verso le 5, e inizieremo la giornata con una meditazione su Teresa d’Avila, santa patrona della Spagna. Ci faremo accompagnare dai suoi scritti e dalle sue parole nel corso del nostro cammino, che vuole essere un vero e proprio pellegrinaggio: cammineremo con lo zaino in spalla, carico solo dell’essenziale, alternando momenti di silenzio a momenti di preghiera e recita del Rosario. Per tutto il tragitto da Segovia a Madrid ci seguirà una pattuglia tecnica, composta da adulti e giovani delle nostre parrocchie, che ci attenderà nei luoghi di arrivo delle varie tappe.
Con noi cammineranno i tre sacerdoti responsabili dell’Unità di pastorale di Centro: don Alberto Lolli, don Gabriele Lovati e frate Raffaele Casiraghi. Insieme cercheremo di rendere questo cammino un’esperienza spirituale significativa per la vita personale di ognuno: come accade per qualsiasi viaggio, ciascuno partirà con un carico diverso sulle spalle, con fatiche e gioie differenti, ognuno col proprio passo e il proprio ritmo di cammino, ma tutti verso la stessa meta, e con il desiderio di vivere la Gmg nel cuore.
Il pellegrinaggio sarà vissuto, quindi, in uno stile di sobrietà, essenzialità e preghiera, ma anche arricchendoci vicendevolmente della presenza di fratelli e amici che camminano insieme a noi e con i quali non mancheranno momenti di svago e aggregazione. Una volta arrivati a Madrid ci ricongiungeremo agli altri 150 giovani del nostro decanato e, insieme a loro, vivremo le Giornate mondiali e l’incontro con il Santo Padre Benedetto XVI.
Benedetta Candiani e Michele Bertoldi

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi