Domenica si celebra la Giornata per la carità del Papa: in tutte le diocesi italiane si raccolgono offerte

benedetto XVI

Un appuntamento annuale, con il quale «le Chiese in Italia sono chiamate a esprimere il vincolo profondissimo che ci lega al successore di Pietro». Così mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha definito la Giornata per la carità del Papa, che si celebra in tutte le diocesi italiane domenica 24 giugno. Durante l’ultima assemblea generale dei vescovi italiani, svoltasi in Vaticano nel maggio scorso, il vescovo ha fatto notare come «il sostegno economico alle attività» del ministero del Papa «di pastore della Chiesa universale concretizza e rende manifesti questi legami».

Leggero aumento

I dati della raccolta italiana per l’Obolo di San Pietro relativi al 2011 – ha reso noto mons. Crociata – attestano un «leggero aumento» rispetto a quella dell’anno precedente, passando da 2.883.039,27 a 2.918.733,73 euro, con un incremento dell’1,2%. Per il segretario generale della Cei, «tale risultato è particolarmente significativo, se si tiene conto del perdurare degli effetti della crisi economica». Tali numeri, inoltre, «sono da leggere all’interno di una certa oscillazione che contraddistingue gli anni più recenti, favorita probabilmente dal fatto che i dati ci sono comunicati dalla Segreteria di Stato secondo criteri di cassa e non di competenza». Il contributo erogato dalla Cei, a nome delle diocesi italiane, ai sensi del can. 1271 del Codice di diritto canonico, è rimasto quasi invariato: 4.093.185,00 euro nel 2011, rispetto a 4.081.000,00 euro nel 2010.

Azione convinta

«La nostra azione convinta – ha assicurato mons. Crociata, durante l’ultima assemblea della Cei – aiuterà le comunità cristiane a cogliere l’importanza del legame con il successore di Pietro, nell’apertura alla dimensione universale della Chiesa e nella sollecitudine per i fratelli e per i bisogni del mondo intero». Il segretario generale della Cei si è soffermato in particolare sul «prezioso supporto della rete dei mezzi d’informazione cattolica» (Avvenire, Sir, Tv2000, la rete radiofonica InBlu e i settimanali diocesani) nell’attività di sensibilizzazione della Giornata del 24 giugno, promossa anche quest’anno dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, che ha predisposto una sussidiazione adeguata. Nel dettaglio, “Avvenire” ha diffuso in tutte le parrocchie il manifesto/locandina (predisposto come di consueto dall’Ufficio dell’Obolo di San Pietro) in duplice copia e ha dedicato al tema tre pagine intere nelle domeniche di giugno e cinque quarti di pagina nei giorni feriali dal 10 al 24 giugno. In aggiunta ha predisposto un banner doppio sul sito del quotidiano cattolico dal 1° al 25 giugno e la pagina di apertura nella versione per Ipad dal 15 al 24 giugno. Lo stesso testo è stato messo a disposizione dei 185 settimanali della Federazione italiana settimanali cattolici, che inoltre hanno pubblicato informazioni sulle iniziative diocesane per la Giornata, un inserto speciale comune e i servizi giornalistici redatti dal Sir. Un inserto dedicato all’Obolo di San Pietro è poi abbinato anche al supplemento “Noi Genitori & Figli”, in edicola il 24 giugno, e al mensile “Luoghi dell’infinito”, in edicola il 3 luglio, per un totale di 240.000 copie. Radio InBlu ha programmato una campagna d’informazione, con 67 passaggi radiofonici di trenta secondi ciascuno nella seconda metà di giugno.

Unità e carità

Si chiama “Obolo di San Pietro” l’aiuto economico che i fedeli offrono al Santo Padre, come segno di adesione alla sollecitudine del successore di Pietro per le molteplici necessità della Chiesa universale e per le opere di carità in favore dei più bisognosi. Come si legge nel Codice di diritto canonico a proposito di questa pratica antica quanto la Chiesa, «i vescovi, in ragione del vincolo di unità e di carità, secondo le disponibilità della propria diocesi, contribuiscono a procurare i mezzi di cui la sede apostolica secondo le condizioni dei tempi necessita, per essere in grado di prestare in modo appropriato il suo servizio alla Chiesa universale». Cliccando sull’apposita sezione del sito vaticano (www.vatican.va) dedicata all’Obolo (quest’anno rinnovata per rispondere più adeguatamente agli standard di sicurezza), si possono effettuare donazioni, oltre che in occasione della Giornata per la carità del Papa, in qualsiasi altro momento dell’anno.

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