Redazione

Al Forum le autorità religiose non sono invitate, ma scelgono personalmente se partecipare o meno. È questa una delle tante caratteristiche che rendono l’evento unico per la capacità di porre sullo stesso piano i rappresentanti delle quattro grandi tradizioni (buddhista, cristiana, ebraica, musulmana) presenti a Milano

di Giampiero Alberti

Una testimonianza offerta dal Cadr è il “Forum delle Religioni a Milano” nato ufficialmente il 21 marzo 2006 cui partecipano ben 21 comunità religiose e che ha lo scopo di far interagire pariteticamente le varie realtà religiose di Milano.
Il Forum, rispetto a tutte le altre precedenti e numerose iniziative, costituisce un fatto decisamente nuovo, perché esso nasce come una forma di paritetica e multilaterale autoconvocazione da parte dei soggetti (comunità ed organizzazioni) appartenenti all’area religiosa delle quattro tradizioni (buddhista, cristiana, ebraica, musulmana) presenti a Milano in modo sufficientemente strutturato. Nella sua novità il Forum si diversifica sia dalle iniziative promosse da un ente civile, sia da quelle proposte da un soggetto religiosamente connotato.
Esse infatti, anche se vi vengono invitati esponenti di religioni diverse a confrontarsi nelle cosiddette “tavole rotonde”, non possono dirsi interreligiose nel loro stesso concepimento e nella loro stessa promozione.
Il Forum invece nasce proprio dall’esigenza di esprimere una corretta e piena dimensione interreligiosa nella stessa realizzazione delle iniziative comuni. Inoltre esso è funzionale al fatto che, negli incontri più ufficiali, non ci si limiti a relazioni soltanto bilaterali.

In questa prospettiva si è collocato l’avvenimento che ha segnato l’inizio della storia del Forum delle Religioni a Milano: quello del 25 ottobre 2000, intitolato “Religioni per la pace nello spirito di Assisi”. Il titolo rimandava all’evento del 27 ottobre 1986, quando Giovanni Paolo II aveva invitato nella città di Francesco i leader delle religioni per pregare a favore della pace.
Nel solco di quell’evento ogni anno la Comunità di Sant’Egidio organizza in alcune metropoli europee (a Milano nel 1993 e nel 2004) incontri interreligiosi internazionali ed anche la famiglia francescana a livello locale promuove iniziative interreligiose nel giorno anniversario.

L’invito per il 2000, che l’Arcidiocesi di Milano con i suoi organismi rivolse ad ogni comunità ed organizzazione religiosa presente in città e alle altre confessioni cristiane, è stato espresso nella prospettiva di potersi ritrovare tutti allo stesso titolo e intorno allo stesso tavolo, allo scopo di pensare e programmare, promuovere e realizzare un’iniziativa a livello cittadino, che fosse “interreligiosa” fin dal suo inizio e dalla sua impostazione.
In piena e paritetica collaborazione venne elaborato un programma di incontro pubblico (con interventi su “L’accoglienza dell’altro via alla pace” di D. Teundrup, R. Sirat, M. Bashir al-Bani, C.M. Martini in rappresentanza di buddisti, ebrei, musulmani e cristiani) e fu redatto un Appello alla città, che sulla civica piazza di S. Angelo venne solennemente firmato da diversi leader religiosi di Milano e consegnato al Sindaco.

Il positivo risultato dell’evento e la fecondità del metodo sperimentato hanno confermato la volontà di continuare sulla strada intrapresa: già il giorno successivo fu offerta ai leader religiosi di Milano una qualificata presentazione di “World Conference on Religion and Peace”, cui si è ispirato il successivo cammino. Infatti, soprattutto nel periodo 2001-2004, si è privilegiato il processo di costituzione di una sezione milanese di “Religions for Peace”. Con essa è stato possibile promuovere alcune iniziative qualificate nella loro dimensione interreligiosa.
In questa ottica si possono menzionare alcune veglie interreligiose di preghiera, a cominciare da quella intitolata “Religioni a Milano per la Pace” e organizzata l’11 ottobre 2001, un mese dopo gli attentati terroristici negli Usa. Gli stessi annuali incontri del 27 ottobre e diverse altre iniziative si sono avvalse della collaborazione interreligiosa dapprima di “Religions for Peace” e poi del gruppo di lavoro impegnato nella costituzione del Forum delle Religioni a Milano.

Dal giugno 2004 si è dato avvio al processo di costituzione del Forum con lo scopo di integrare le funzioni della sezione milanese di Religions for Peace, alla quale i soci, anche se qualificati rappresentanti delle proprie religioni, aderiscono solo a titolo personale. Con la costituzione del Forum delle Religioni a Milano si intende invece offrire alla città ormai multietnica la presenza e il servizio di un organismo interreligioso, in cui le religioni siano rappresentate attraverso l’adesione non di singole persone, ma delle stesse organizzazioni e comunità religiose formalmente costituite. Per questo lo statuto, inteso come carta d’intenti, viene sottoscritto da ogni firmatario a nome del singolo soggetto di cui è responsabile o che lo ha deputato a rappresentarlo. La data della firma – il 21 marzo, equinozio di primavera – è stata scelta per il suo universale significato cosmico, che prescinde da specifici simbolismi religiosi.

Ricollegandosi all’evento del 2000, che è all’origine del processo da cui nasce oggi il Forum delle Religioni a Milano, i firmatari rinnovano il loro appello alla città di Milano “crocevia di culture e tradizioni diverse, ma soprattutto luogo di persone di ogni dove, affinché voglia essere pienamente partecipe dell’impegno a garantire vivibilità, accoglienza e pace”.

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