Redazione

Fondato dal cardinale Carlo Maria Martini nel 1990, il Centro ambrosiano di documentazione per le religioni si impegna per favorire il dialogo interreligioso in diocesi. Gli strumenti utilizzati sono opuscoli, conferenze nelle scuole, ma anche incontri nei luoghi di preghiera musulmani in occasione delle feste più importanti

di Giampiero Alberti

La chiesa ambrosiana pur ricca di gruppi e commissioni che da anni affrontavano la realtà interreligiosa, grazie alla lungimiranza del cardinale Martini, nel 1989/90, costituiva il Cadr (Centro Ambrosiano di Documentazione per le Religioni), facendo specializzare sacerdoti e laici per questo compito pastorale. Con il nuovo Arcivescovo cardinale Dionigi Tettamanzi, che riconosce la necessità di questo Centro, il lavoro prosegue con impegno.
Il Cadr ha lo scopo di intessere l’incontro e il dialogo tra le varie religioni presenti nel territorio della Diocesi svolgendo tutti i servizi necessari allo scopo, collaborando con l’Ufficio per l’ Ecumenismo e il Dialogo della Diocesi e in sinergia con altre organizzazioni che operano in questo ambito.

Per quanto riguarda il cammino verso l’incontro ed il dialogo con l’islam, i primi passi sono stati fatti per contattare i responsabili delle varie organizzazioni islamiche presenti a Milano, che generalmente ci hanno accolti e con i quali si sono instaurati negli anni buoni rapporti.
In occasione della festa per la fine del mese di Ramadan, vengono portati personalmente gli auguri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Intereligioso, cui si aggiungono quelli del nostro Arcivescovo, ogni anno, nei luoghi in cui si riuniscono per l’occasione migliaia di musulmani, Palalido a Milano, Palasesto a Sesto San Giovanni ecc. e vengono graditi. Ci è data l’occasione di parlare a 4000-5000 musulmani sull’ incontro fraterno e sul dialogo.

In questo cammino di incontro vengono invitati anche i Parroci e le varie comunità cristiane, che portano gli auguri ai musulmani presenti nelle parrocchie e che fanno visita anche ai musulmani in occasione delle visite natalizie o pasquali, facendosi precedere da una lettera di spiegazione del significato della visita, appositamente preparata in varie lingue, che tiene conto della sensibilità dei musulmani. Input diversi hanno le Caritas parrocchiali, i Centri di ascolto, gli operatori sanitari, perché l’amore evangelico, spiegato e testimoniato superi le tante barriere e ci facciano tutti sentire figli di Dio.
Il Cadr, attraverso conferenze e dibattiti che si svolgono nelle parrocchie, in centri culturali e sociali, aiuta la comprensione dell’islam, cerca di approfondirne la conoscenza, sì da poter affrontare in maniera corretta le problematiche di convivenza che spesso sorgono. Soprattutto si lavora per favorire il “dialogo di vita”, fatto di ricerca e condivisone dei valori comuni, con quella gente che si trova a vivere, lavorare, a studiare fianco a fianco e appartiene ormai a nazionalità, etnie, religioni diverse.

Si sono approntati opuscoli sui temi più significativi per i rapporti cristianesimo-islam quali “Incontrare i musulmani”, “Pregare con i musulmani”, “Un cristiano presenta la sua fede ai Musulmani”, “Ogni uomo assaggerà la morte”, che tratta il problema del dolore, della malattia e della morte secondo la sensibilità dei musulmani, e tanti argomenti che toccano la vita quotidiana. Cerchiamo di soddisfare le richieste che provengono dalle scuole di parlare agli studenti per conoscere meglio l’islam, sfatare pregiudizi che spesso sorgono tra i giovani, avviare al cammino verso il dialogo nella reciproca conoscenza e nel reciproco rispetto.

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