Una dinamica comunitaria che stimola e facilita il percorso di discernimento personale

di Manuel MAZZUCCO
I teologia

I “Salti di qualità” sono stati una bellissima esperienza per me, fatta di tanti ricordi ed esperienze, che mi hanno aiutato nella decisione di entrare in Seminario.

La cosa che mi ha più sorpreso è stata la dinamica di gruppo, che è parte importante del percorso, nonostante poi la decisione spetti al singolo. Il fatto di trovarti con altri ragazzi, più grandi o più piccoli di te, spinti da una intuizione comune alla tua, ovvero una possibile vocazione sacerdotale, mi ha aiutato molto nel mio percorso di discernimento.

La parte iniziale comprendeva una spiegazione sui temi del discernimento e più in particolare sulla figura del prete: scoprire cosa vuol dire essere sacerdote e tutto ciò che concerne il suo ministero. Dopo questo momento di lezione si passava al momento della preghiera di adorazione. Io mi mettevo a pregare e a riflettere su ciò che avevo sentito e compreso prima. Era un momento in cui potevo chiedere direttamente al Signore di mostrarmi la strada, oppure pregare per le persone che condividevano il percorso con me.

Finito il momento di preghiera si passava al momento della condivisione. Ognuno parlava della sua esperienza, delle sue difficoltà, di cosa aveva capito, si raccontava la storia della propria intuizione, come era avvenuta e come si stava affrontando il percorso.

Tante sono le cose che emergono dalla condivisione e le parole degli altri sono esse stesse spunti per riflettere sul tuo cammino.

L’ultima parte riguardava la preghiera del vespro, con la quale si concludeva poi l’incontro. Il tutto comunque non finiva lì, perché la prima cosa che abbiamo preso d’impegno tutti è stata la preghiera reciproca: ognuno pregava per se stesso e per gli altri.

Come punto di comunione abbiamo preso la Compieta: quando uno da solo pregava sapeva che anche gli altri suoi compagni di percorso pregavano con lui e per lui, anche se in momenti diversi.

Ricordo veramente tante cose dell’esperienza dei “Salti di qualità”, soprattutto le persone che ho incontrato, persone accumunate dallo stesso motivo: approfondire il proprio rapporto con il Signore per vedere se c’è una chiamata al sacerdozio e come rispondere.

 

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