Questa mattina, prima dell’udienza generale a cui hanno preso parte seimila 14enni ambrosiani, monsignor Erminio De Scalzi ha ricevuto dal Papa l’opera di Marko Rupnik

Icona Sacra Famiglia

«Cari amici vivete la fede con entusiasmo e preparatevi spiritualmente al prossimo Incontro mondiale delle famiglie che si terrà nella vostra città dal 30 maggio al 3 giugno”. Papa Benedetto XVI ha salutato così i 6mila ragazzi della professione di fede della Diocesi di Milano che questa mattina hanno partecipato all’Udienza generale del mercoledì. I giovani hanno accompagnato a Roma monsignor Erminio De Scalzi, presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012, che, dopo la benedizione, ha ricevuto dalle mani del Papa la nuova icona simbolo della famiglia. «L’icona della Sacra Famiglia sia segno e aiuto nella preparazione all’incontro», ha concluso il Santo Padre rivolgendosi ai giovani in piazza.

Poco prima dell’udienza, all’Arco delle Campane il Papa, soffermandosi sulla bellezza dell’opera, ha consegnato a monsignor De Scalzi il mosaico raffigurante la Sacra Famiglia, realizzato dall’artista gesuita Marko Rupnik. Presenti anche la famiglia Volontè di Rovello Porro (Co), in rappresentanza della Diocesi di Milano, il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, e don Samuele Marelli, direttore del Servizio per i ragazzi adolescenti e l’oratorio della Diocesi di Milano. «Un momento importante per la Diocesi di Milano – ha detto monsignor De Scalzi -. La giornata di oggi è l’occasione in cui esprimere nuovamente gratitudine al Santo Padre che ha scelto di celebrare a Milano il VII Incontro Mondiale delle Famiglie».

L’opera raffigura la Sacra Famiglia e la SS Trinità rappresentata attraverso la mano del Padre che sostiene il fuoco dello Spirito che è Gesù. Ai lati di Giuseppe e Maria il paradiso terrestre e la Gerusalemme celeste con la Sacra Famiglia al centro della storia della salvezza.

Una volta a Milano, il mosaico verrà portato nella Basilica di San’Ambrogio, nella Cappella della Madonna del latte, per poi intraprendere un tour all’interno delle 7 Zone pastorali della Diocesi, dove resterà una settimana per ogni tappa. L’opera di Rupnik, del peso di 60 kg, verrà infine esposta al Mico-FieraMilanoCity, in occasione del Congresso Teologico Pastorale che il 30 maggio aprirà ufficialmente il VII Incontro Mondiale delle Famiglie. In seguito la Sacra Famiglia verrà portata a Bresso sul palco della “Festa delle Testimonianze” e sull’altare della Santa Messa celebrata da Benedetto XVI per poi essere consegnata alla Diocesi che ospiterà l’Incontro nel 2015.

Il mosaico di Rupnik sostituisce l’icona di Kiko Arguello, fondatore dei neocatecumenali che era stata voluta nel 1994 dal compianto cardinale Alfonso Lopez Truijllo, presidente del pontificio consiglio per la famiglia sino al 2008. L’icona con la Sacra Famiglia di Truijllo è stata il simbolo dei passati incontri Mondiali: due volte a Roma (1994- 2000) a Rio de Janeiro (1997), a Manila (2003)  a Valencia (2006) e a Città del Messico (2009).

Il gesuita sloveno Marko Rupnik si è occupato, su indicazione di Giovanni Paolo II, della Cappella Redemptoris Mater in Vaticano, dei mosaici delle basiliche di Fatima e San Giovanni Rotondo e della facciata del Santuario di Lourdes.

I 6 mila ragazzi presenti all’udienza generale hanno esposto in Piazza San Pietro uno striscione di 20 metri con la scritta “Benedetto ti aspettiamo a Milano”. Si tratta di “inviati speciali” incaricati dalla Diocesi di andare a Roma e da lì rivolgere al mondo e al Santo Padre l’invito a partecipare al VII Incontro Mondiale delle Famiglie.

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