Redazione

Anche se ha fatto un po’ da apripista, l’esperienza ambrosiana del Grest non è certo l’unica in Italia. Presentiamo qui l’oratorio estivo di una cittadina del Salento. Le tante idee e l’entusiasmo dei sacerdoti e degli animatori non si spengono di fronte alle difficoltà, come i pochi mezzi economici. La speranza è di poter presto arrivare a nuove forme di aggregazione locale, che passano per la creazione della “Fondazione oratori salentini”, sull’esempio della Fom ambrosiana.

di Salvatore Scolozzi

«Senza qualcuno nessuno può diventare un uomo…» è il motivetto che ci ha deliziosamente tormentato l’estate scorsa… Da queste parole nasce il tema dell’esperienza estiva dell’Oratorio “S. Andrea Apostolo”, a Novoli, piccola comunità in provincia di Lecce. Circa seicento i ragazzi coinvolti, con una cinquantina di educatori, che si preparano a vivere al meglio l’“Estate Ragazzi 2006” dell’oratorio salentino, presso la struttura del Centro Madonna di Lourdes.

Si parte ufficialmente domenica 11 giugno, con le attività che continueranno per oltre un mese. A coadiuvare l’equipe educativa realtà importanti come l’Azione Cattolica, il Movimento dei Focolari, il Centro Sociale “don Tonino Bello” e le Acli, sintomo del coinvolgimento dell’intera comunità cittadina nell’esperienza grest dei propri ragazzi.

Le parole della canzone di Povia saranno il riassunto del tema più generale, basato sulla figura di Pinocchio. Abbiamo voluto ri-presentare ai nostri ragazzi la storia del burattino –ci spiega don Luca Nestola, giovane viceparroco, mente e responsabile delle attività dell’oratorio- per far capire come sia importante l’aiuto degli altri per diventare un vero uomo. Ecco perché abbiamo scelto il motivetto di Povia, che ben riassumeva la nostra linea educativa. Pinocchio, come i nostri ragazzi, cresce e matura in un cammino fatto di scelte e trasformazioni, tra cattivi maestri e cattive compagnie, ma con aiuti ed esempi importanti. Vogliamo essere il loro Geppetto, il loro Grillo Parlante, la loro Fata, per accompagnarli in ogni momento della loro vita e indirizzarli sulla strada giusta. Ecco perché l’impegno che tutti noi educatori vogliamo assumerci è quello di essere quel “qualcuno” senza il quale “nessuno può diventare uomo”».

Tante le iniziative programmate per questo mese. Oltre le attività di formazione, catechesi e animazione, ogni mercoledì e venerdì ci saranno alcune uscite culturali e sportive. I ragazzi visiteranno il Planetario di Brindisi, una nave a Taranto, la sede del Quotidiano di Lecce, l’Aeroporto di Galatina, l’Abbazia di Cerrate e faranno attività sportiva presso il centro nuoto Splash di Gallipoli. E poi ancora tornei, proiezione di film, attività sportive e la preparazione di un grande spettacolo finale, proposto a genitori e amici venerdì 14 luglio.

Ma l’attività estiva dell’oratorio non termina qui. Continuano per tutta l’estate i laboratori di informatica, di musica, di piccola falegnameria e di avviamento allo sport. Il 24 e il 25 giugno prossimi verrà poi proposto il musical “C’era una volta un pezzo di legno”, sempre incentrato sulla favola di Pinocchio, frutto del lavoro dell’intero anno del laboratorio teatrale. Dal 26 spazio al “Campus Giovani 2006”, esperienza di divertimento e formazione riservata ai giovani della città, giunta ormai alla diciassettesima edizione, che si completerà con il viaggio in Polonia, sulle orme di Giovanni Paolo II.

«Giungiamo alle attività estive dopo un anno di attività intenso – ci spiega don Flavio de Pascali, parroco e presidente dell’oratorio – L’attività oratoriale è un’esperienza fondamentale per i nostri ragazzi e ringrazio l’intera comunità parrocchiale e cittadina per gli sforzi verso questa nostra struttura che con le nostre forze tentiamo di far funzionare al meglio.» Tante idee e tanto lavoro, infatti, si scontrano spesso con i pochi mezzi economici, con i finanziamenti pubblici sperati e mai giunti, e con la prospettiva di arrivare a nuove forme di aggregazione locale, che passano per la creazione della “Fondazione Oratori Salentini”, sull’esempio di collaudate realtà come la Fom ambrosiana.

Tuttavia non mancano la voglia e l’entusiasmo, che si traducono in una bella realtà di Chiesa e di aggregazione con uno stile e carisma propri, come ci spiega bene don Flavio: «La centralità della persona umana si traduce in uno stile che privilegia il rapporto personale come via educativa nella comunità ecclesiale tutta e in particolare nella realtà dell’oratorio. Puntiamo sui nostri ragazzi, scommettiamo sui nostri giovani, senza dimenticarci mai che le molteplici attività hanno come scopo finale l’educazione nel rispetto del Vangelo e con un modello illustre: quello di Gesù».

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