Redazione

Omaggi ai membri del Cio e ai capi delegazioni, due concerti
in Duomo e una mostra dedicata alla Sindone. Nelle chiese vicine
ai siti olimpici, messe, momenti di adorazione e serate di riflessione

Un concerto di benvenuto svoltosi in Duomo nella serata di mercoledì 8 febbraio – con l’orchestra Filarmonica cittadina, diretta da Federico Maria Sardelli, che ha eseguito La Passione di Haydn e lo Stabat Mater di Pergolesi – ha aperto ufficialmente il ciclo di iniziative organizzate dalla diocesi di Torino in occasione delle Olimpiadi.

Nelle dodici chiese vicine ai siti olimpici verranno celebrate messe in più lingue e saranno proposti momenti di adorazione eucaristica ai fedeli che arrivano da tutti i continenti. In programma anche serate di riflessione.

Il 15 febbraio, sempre in Duomo, un altro grande concerto in prima mondiale dedicato alla Sindone. Al Sacro lino è legato anche l’evento più significativo: una mostra in cattedrale che, iniziando dall’Ultima cena, ripercorre le tappe che ne hanno segnato la storia.

Centrato sulla Sindone è infine il libro che, insieme a una medaglia ricordo con le immagini del Duomo e del Santuario della Consolata, il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, ha offerto in dono ai membri del Cio e ai capi delegazioni dei diversi Paesi, nel corso di un incontro svoltosi in curia.

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