All’Eremo di San Salvatore il primo di tre incontri promossi dalla Fondazione Lazzati sull'eredità culturale e spirituale del “Professore”

di Valentina SONCINI

giuseppe lazzati

Crisi economica, focolai di guerra, differenze culturali e religiose che non si compongono in un dialogo accogliente, ma degenerano in conflitto, crisi delle relazioni intergenerazionali… La lista è sufficiente per comprendere la non ovvietà della domanda «È possibile stare da credenti dentro la storia?», cioè essere persone di speranza oggi. È possibile amare fino alla fine e cercare vie quotidiane che testimoniano la superiore bellezza del Vangelo in fedeltà alla Chiesa? Non è facile rispondere alle domande poste senza diventare banali o un po’ sbrigativi di fronte ai drammi. Come ebbe a dire Paolo VI, l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri testimoni che maestri.

Il testimone di cui porsi in ascolto in questo cammino è il Venerabile Giuseppe Lazzati. La Fondazione Lazzati, sorta nel 1990 con l’impegno di custodire e far fruttare l’eredità del “Professore”, ha ideato un percorso intenso ed esigente per comprendere come abitare oggi da credenti le sfide della storia, imparando nuovamente dalla vita, dalle ragioni e dalle scelte del Venerabile Lazzati, fedele a Dio e agli uomini. È questa una scelta voluta per riscoprire la sua eredità culturale e spirituale, che in questo tempo può arricchire ancora molto la Chiesa, quella ambrosiana in particolare, dove il Venerabile Lazzati è nato, è cresciuto e ha vissuto.

La modalità di approfondimento proposta è impegnativa. Si svolge in tre tappe residenzialiin modo seminariale, unendo momenti di preghiera, di ascolto, di studio e di confronto tra i partecipanti. I momenti vengono introdotti ogni volta da due figure, uno storico e un testimone, grazie al contributo dei quali viene avviato il lavoro di scavo e rilettura. L’obiettivo è praticare sulle orme di un maestro una lettura spirituale della storia e imparare a viverla con coraggio e profezia nell’oggi, assumendone anche il metodo e lo stile. Il cammino si struttura in moduli che permettono di percorrere tre snodi fondamentali della sua vita e del suo modo di porsi a servizio. In ogni tappa sono unite gioie e dolori, fatiche e consolazioni tipiche di chi si pone alla sequela di Cristo.

Grazie a quanto emergerà da questo iter la Fondazione intende rilanciare una nuova progettualità per essere presenza significativa nel contesto civile ed ecclesiale ambrosiano.

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