La differenza tra potere e potestas al centro dell’incontro tra l’Arcivescovo dei preti ambrosiani tra i 26 e i 40 anni di Messa. Prossimi appuntamenti il 28 gennaio e il 4 febbraio

di don Ivano TAGLIABUE
Formazione permanente del clero

scola preti seveso 2016

Giovedì 21 gennaio si è tenuto a Seveso il secondo incontro dell’Arcivescovo con il clero ambrosiano: riuniti oltre 250 presbiteri, per lo più tra i 26 e i 40 anni di Messa. Il tema che ha fatto da filo conduttore della giornata ruotava intorno ai concetti di potestas, paternità, responsabilità e servizio. Tale sviluppo, nel quadro della riflessione che sta guidando questi incontri, ha voluto mettere in luce una seconda dimensione dell’Amore di Cristo, tra le quattro citate da San Paolo in Efesini 3: la “lunghezza”.

Dopo la preghiera iniziale ha aperto la giornata una video-intervista al professor Massimo Recalcati, noto psicanalista, che ha messo in luce le categorie di potere e di paternità, offrendo una stimolante riflessione. La mattinata poi ha lasciato spazio al momento centrale, con l’istruzione dell’Arcivescovo.

Il cardinale Scola ha ripreso il significato di questi incontri, sottolineando l’importanza del cammino di comunione del presbiterio all’interno della riforma della Chiesa, in cui vedere anche le prospettive della riforma del clero. Momenti di incontro alla luce del magistero del Vescovo sono uno stimolo importante per il cammino. La premessa ha ripresentato il tema dell’importanza di porre Cristo come centro affettivo e così assimilare il suo pensiero come fonte di unità della vita del presbitero. Tale dimensione è sempre sia personale, sia comunitaria e il presbiterio ne è contesto imprescindibile.

La seconda parte dell’istruzione ha declinato in modo più specifico il tema della giornata. Ha ripreso il tema del potere ripresentandolo nella sua natura spirituale di potestas, sottolineando il nesso profondo tra autorità e autorevolezza, come dimensione capace di compromissione e di esperienza, uscendo da visioni narcisistiche e ripiegate. L’orizzonte dentro cui rileggere in prospettiva la tematica è lo sguardo su Gesù nella relazione con il Padre: solo mantenendo un continuo e stabile riferimento a Lui abbiamo la vera assimilazione delle dimensioni di figliolanza, paternità e autorità. La differenza tra potere e potestas è proprio nel riferirsi della seconda all’intimo rapporto tra il Padre e Cristo. In questo orizzonte si comprende l’autorità nella Chiesa come essere presi a servizio.

La mattinata è poi proseguita con un dibattito intenso tra i presbiteri e l’Arcivescovo. Dopo il pranzo e una pausa dove i preti hanno potuto trascorrere alcuni momenti di fraternità e di dialogo la ripresa del Vicario generale ha riaperto i lavori offrendo alcuni spunti concreti di esercizi di ministero. Consueta conclusione con il rito giubilare del passaggio della Porta Santa nel Santuario di San Pietro Martire.

Il prossimo incontro, giovedì 28 gennaio, sarà rivolto in particolare ai preti dai 41 anni di Messa in poi. Il tema – metterà in luce la terza dimensione dell’Amore di Cristo, la profondità – sarà “Sapienza e fragilità”. Ecco il programma:
ore 10: Ora media
intervista a monsignor Emilio Patriarca
intervento dell’Arcivescovo
dibattito
ore 12.30: pranzo a buffet
ore 14: ripresa del Vicario generale e dibattito
ore 15.30: Passaggio della Porta Santa Santuario S. Pietro Martire

La suddivisione degli incontri per anno di Messa è indicativa: qualora un presbitero non potesse partecipare o non avesse partecipato per impegni a un incontro può ed è invitato a partecipare a uno degli incontri successivi. Per il pasto è importante segnalare la presenza.

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