Nella Diocesi di Milano Cl rifletterà sulla “Porta Fidei” e sulla Lettera pastorale dell’arcivescovo Scola

di Giuseppe ZOLA
Comunione e liberazione

giuseppe zola

Abbiamo accolto con grande gioia ed entusiasmo l’indizione dell’Anno dedicato alla fede da parte di Benedetto XVI. Con gli stessi sentimenti abbiamo ricevuto la Lettera pastorale del cardinale Scola, significativamente intitolata “Alla scoperta del Dio vicino”.

Comunione e liberazione ha indicato a tutte le sue comunità sparse in circa 80 Paesi lo strumento educativo da utilizzare per tutto l’anno 2013. Tutte le nostre “scuole di comunità”, che costituiscono la via ordinaria della nostra formazione permanente e che si radunano con regolarità settimanale o quindicinale, normalmente lavorano su un libro di don Giussani: nel 2012 “All’origine della pretesa cristiana”, integrato dagli esercizi spirituali tenuti da don Carron. Per tutto l’anno 2013, la verifica educativa sarà basata sul testo della “Porta Fidei”, che nella Diocesi di Milano sarà integrato dalla Lettera pastorale dell’Arcivescovo. Quest’ultimo documento, oltre a ripercorrere con grande fedeltà e acutezza quanto indicato dal Santo Padre, indica alcune dimensioni che definiscono il quadro entro cui si sviluppano la fede e la vita cristiane.

Il cardinale Scola chiama «pilastri della comunità credente» tali dimensioni, tratte dall’esperienza dei primissimi cristiani, che dovrebbero, in ogni epoca, essere il punto di riferimento di ciascuno di noi. Su questi «pilastri» sarà, in particolare, concentrata la nostra attenzione. Ma l’Arcivescovo ci chiama a un impegnativo lavoro di verifica di tali punti fermi («pilastri») con la concreta vita di ogni giorno, inidicandoci già alcuni campi su cui porre la nostra attenzione (famiglia, giovani, presbiteri e consacrati, società plurale).

Vorrei terminare questa breve nota con un apprezzamento particolare: il Cardinale ci indica una strada, non ci dice già tutto ciò che deve accadere. Apprezzo questo metodo, perchè esso lascia tutto lo spazio all’avvenimento sempre sorprendente dello Spirito; attendiamo, quindi, con stupore l’avvenimento della fede in Cristo.

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