Nel 40mo dell'ingresso in Diocesi del suo predecessore sulla Cattedra di Ambrogio e Carlo (10 febbraio 1980), monsignor Delpini rileva: «Il lascito del Cardinale si può riassumere nella frase incisa sulla lastra di marmo che ricopre la sua sepoltura in Duomo»

Delpini con Martini
Monsignor Delpini (all'epoca Rettore del Seminario) con il cardinale Martini

«Il lascito del cardinale Martini si può riassumere nella frase incisa sulla lastra di marmo che ricopre la sua sepoltura in Duomo: la Parola come lampada per i miei passi… Una luce per il cammino del grande biblista divenuto Vescovo, una interpretazione acuta, un messaggio di speranza».

Il 10 febbraio 1980 Carlo Maria Martini faceva il suo ingresso solenne nella Diocesi di Milano, di cui era stato nominato Arcivescovo il 29 dicembre 1979 da Giovanni Paolo II, che l’aveva poi consacrato il 6 gennaio 1980. Nel quarantesimo anniversario di quell’evento, l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, sintetizza così il senso complessivo dell’episcopato del suo predecessore sulla Cattedra di Ambrogio e Carlo. E aggiunge: «Delle sue visite in Seminario ricordo la gentile discrezione e l’attenzione alle persone».

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