Alla Fondazione di Cesano Boscone il cardinale Scola celebrerà una Messa e poi visiterà due unità residenziali per disabili e per anziani

di Generoso SIMEONE

Martedì 26 maggio l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, visiterà la Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Ad accoglierlo, il presidente della Fondazione, don Vincenzo Barbante, il direttore Paolo Pigni, i dipendenti e gli ospiti della struttura. Nel corso della mattinata il cardinale Scola presiederà la celebrazione eucaristica e poi sarà accompagnato in due unità residenziali, il Santa Teresina e il San Pietro: la prima è una Residenza sanitaria per disabili, dove vivono persone non assistibili a domicilio e in condizione di disabilità fisica, psichica e sensoriale, i casi più delicati in carico alla Fondazione e quelli più impegnativi dal punto di vista assistenziale; la seconda è una Residenza sanitaria per anziani che accoglie persone in età avanzata e non più autosufficienti e soggetti malati di Alzheimer.

La visita dell’Arcivescovo sarà segnata dal ricordo di monsignor Enrico Colombo, scomparso mercoledì 20 maggio a 83 anni, dal 1989 al 2011 presidente della Sacra Famiglia. La sua gestione ha dato impulso a importanti e fondamentali opere di rinnovamento, alla creazione di nuovi reparti (come i due visitati dall’Arcivescovo) e all’apertura di nuove filiali. La Sacra Famiglia, infatti, non opera solo a Cesano Boscone: sono 15 le sedi della Fondazione distribuite tra Lombardia, Piemonte e Liguria. Le persone fragili seguite ogni anno sono più di 7.300, i dipendenti 1.950 e i volontari circa 900. La Sacra Famiglia offre servizi accreditati di assistenza e riabilitazione, in forma residenziale, diurna, ambulatoriale o domiciliare, a soggetti con disabilità psicofisiche e ad anziani non autosufficienti.

Nella sede di Cesano Boscone sono presenti sette residenze sanitarie per persone con disabilità (353 posti), sette centri diurni per disabili (180 posti), due residenze sanitarie assistenziali (142 posti), un centro diurno per anziani (40 posti), una comunità per sacerdoti anziani (10 posti) e la Casa di cura ambrosiana (130 posti). Accanto alle residenze ci sono anche i servizi di riabilitazione: la riabilitazione specialistica dedicata all’età evolutiva (10 posti), la riabilitazione generale geriatrica (35 posti), la riabilitazione di mantenimento (98 posti), un centro diurno riabilitativo (30 posti). Presenti anche una comunità psichiatrica (15 posti), un centro diurno psichiatrico (30 posti) e un servizio di accoglienza per profughi e richiedenti asilo nell’ambito del progetto SPRAR (26 posti).

Negli ultimi anni la Sacra Famiglia è sempre più attenta ai nuovi bisogni del territorio nel rispetto della propria missione (“La famiglia che aiuta le famiglie”). Accanto alle residenze per anziani e disabili, infatti, sta strutturando una serie di servizi funzionali e diversificati per una vasta utenza ed erogati in base alle esigenze delle famiglie. Tra questi, la Rsa Aperta e il servizio “Virgilio”. La Rsa Aperta è un progetto che permette di erogare le prestazioni di cui un anziano, affetto da Alzheimer o con decadimento cognitivo, ha bisogno direttamente a domicilio oppure presso le sedi di Cesano Boscone e Settimo Milanese; le prestazioni erogate riguardano tutte le principali necessità di cura della persona anziana. “Virgilio” è il servizio che, attraverso un numero verde gratuito (800.752.752), dà informazioni e orienta le famiglie sulle possibilità disponibili quando decidono di assistere un anziano a casa.

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