Il 12 novembre alle 21 celebra la Messa in Basilica, a conclusione della Perdonanza di San Martino, in ricordo dei defunti della Comunità pastorale, in segno di gratitudine per il personale dell’ospedale cittadino e per l’inaugurazione dei presepi artistici

Arcivescovo Delpini e sacerdoti a Magenta
L'Arcivescovo e i sacerdoti di Magenta

La Comunità pastorale di Magenta si prepara ad accogliere l’Arcivescovo di Milano. Monsignor Mario Delpini sarà nella cittadina milanese venerdì 12 novembre per celebrare Messa in Basilica alle ore 21. Una celebrazione che avrà un sapore particolare per tre motivi.

La funzione religiosa avverrà a conclusione della Perdonanza di san Martino, un tempo straordinario per implorare e ottenere la misericordia di Dio, con il dono dell’indulgenza. Comincerà sabato 6 novembre, anche in questo caso con la Santa Messa alle 18, anticipata dalla apertura della Porta Santa e l’accoglienza delle Reliquie del giovane beato Carlo Acutis.

Tre sono i motivi che si vogliono sottolineare. Il primo motivo è il ricordo dei defunti della Comunità pastorale e in modo particolare le vittime del Covid-19 nella città, «un’occasione per testimoniare e offrire a tutti la verità fondamentale della nostra fede: Cristo che ha vinto per sempre la morte», ricorda don Giuseppe Marinoni, parroco della Comunità Pastorale magentina.

Un secondo motivo è legato all’Ospedale, la cui attuale sede è stata inaugurata 51 anni fa. Si vuole dire un grazie convinto a tutto il personale medico e paramedico dell’Ospedale “Fornaroli”, che particolarmente nell’ultimo anno si è distinto nel prendersi cura dei malati. «Questa testimonianza di bontà, unita a competenza, vorremmo proprio non dimenticarla», sottolinea il prevosto.

presepe artistico Magenta

La Natività del Presepe

Il terzo motivo è l’inaugurazione dei presepi artistici di Natale e di Pasqua della Basilica di San Martino, vera arte che si mette al servizio del Vangelo. È la bellezza che salva il mondo. Presepi artistici, occasione per contemplare i misteri della fede cristiana. «Guardandoli, potremo contemplare i due misteri fondamentali della nostra fede: Incarnazione e Passione, Morte e Risurrezione di Gesù – ricorda don Giuseppe – Che cosa precisamente vedremo? Nel presepio di Natale l’annunciazione a Maria, la visita a Elisabetta e il censimento (ancora da realizzare); la ricerca dell’alloggio, l’annuncio ai pastori, la nascita di Gesù, l’adorazione dei magi. Nel presepio di Pasqua: l’ultima Cena, il Getsemani, la morte di Giuda, la via crucis, il Calvario e la morte di Gesù, il sepolcro vuoto e l’apparizione del Risorto alla Maddalena».

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi