Rete mondiale di preghiera per il Papa, è presente in 98 Paesi del mondo grazie a una piattaforma online, ed è attiva anche in Diocesi. In occasione della solennità del Sacro Cuore di Gesù don Luigi Bresciani, già direttore diocesano, invita a partecipare alla Messe nelle rispettive parrocchie

di Emilia FLOCCHINI

Don Luigi Bresciani
Don Luigi Bresciani

La solennità del Sacro Cuore di Gesù cade il 19 giugno. Tutto il mese di giugno è però tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore: non è semplicemente una forma di devozione, ma una scuola di vita sul modello del Signore, che si definì «mite e umile di cuore».

L’attuale situazione dovuta all’emergenza sanitaria impedisce celebrazioni con grande afflusso di popolo, ma non frena l’impegno che unisce numerosi credenti anche nella Diocesi ambrosiana, grazie all’Apostolato della preghiera.

Si tratta di un servizio che aiuta i fedeli a sintonizzarsi con le necessità del mondo e della Chiesa, secondo quanto indicano ogni mese il Santo Padre e i vescovi e in unione al Cuore di Gesù. Presumibilmente quasi subito dopo la sua fondazione, avvenuta il 3 dicembre 1844 a Vals, nel sud della Francia, è arrivato anche nel nostro territorio diocesano, grazie ai padri Gesuiti.

Oggi, come Rete mondiale di preghiera per il Papa, è appunto presente in 98 Paesi del mondo. Papa Francesco ha dato mandato al gesuita padre Frédéric Fornos di organizzarla in sintonia con i tempi moderni. È quindi nata la piattaforma clicktopray.org, che permette di seguire le intenzioni mensili come se fosse un social network. Con un videomessaggio speciale, «Il video del Papa», il Pontefice stesso spiega inoltre la sua intenzione per il mese in corso. Anche il portale della Diocesi riporta le intenzioni mensili in un’apposita pagina.

L’Arcivescovo, già nella sua prima lettera pastorale, aveva indicato il rinnovo dei gruppi parrocchiali dell’Apostolato della preghiera come una delle priorità da perseguire perché «la gente possa entrare in chiesa durante il giorno e per animare la preghiera della comunità anche in assenza del prete». Nella lettera per il mese missionario speciale, inclusa nella proposta pastorale di quest’anno, pur senza menzionarlo esplicitamente, parla di «pratiche che sono tradizionali e che meritano di essere conservate, ripensate e riproposte» per animare le comunità parrocchiali secondo quella che definisce «la dinamica dell’apostolato».

Poiché non è prevista un’iscrizione formale, non è possibile stabilire il numero esatto di aderenti e di simpatizzanti nelle sette Zone pastorali. A partire dagli abbonati al foglietto mensile che riporta le intenzioni del Papa e dei vescovi, come anche al mensile Il Messaggio del Cuore di Gesù e al messalino Lodare e servire, è stato comunque possibile capire che è diffuso in oltre 570 tra parrocchie, comunità religiose e fedeli singoli.

Ogni Zona pastorale si organizza per conto proprio, sotto la guida di un sacerdote referente. Don Luigi Bresciani, che da dieci anni è il direttore diocesano e segue anche la Zona pastorale I – Milano, ha diffuso in questi giorni una lettera, tramite la posta elettronica e quella ordinaria. In essa ricorda: «In quel Cuore trafitto c’è tutto il mistero pasquale che non abbiamo potuto celebrare nella Settimana Santa» e invita, per il 19 giugno, a partecipare alla Santa Messa nelle rispettive parrocchie.

Tra gli appuntamenti venuti meno a causa dell’emergenza sanitaria, sempre per la Zona di Milano città, c’era l’adorazione eucaristica alle 16 del secondo sabato del mese, basata sull’intenzione del Papa, nella chiesa di Sant’Alessandro, contando sull’ospitalità dei padri Barnabiti; verrà ripresa in autunno.

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