Corso residenziale a Marola - Carpineti (Reggio Emilia) organizzato dal Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. Iscrizioni aperte fino al 7 giugno

di Antonio MONTANARI
Direttore del Centro Studi di Spiritualità

Cristo in casa di Marta e Maria (Vermeer)

Da lunedì 8 a giovedì 11 luglio il “Centro Studi di Spiritualità” della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale organizza un corso residenziale presso il Centro diocesano di spiritualità e cultura di Marola – Carpineti (Reggio Emilia), che affronterà il tema “Dio nel mondo. Vita dello Spirito nelle cose di ogni giorno”. La convinzione di fondo che anima questa proposta è che anche la stagione in cui viviamo deve alimentare la riflessione teologica, che ha il dovere di dedicarsi con coraggio all’autenticità dell’odierno vissuto spirituale “cristiano”.

L’urgenza e l’attualità del tema si evincono facilmente a partire dal duplice paradosso che segna oggi l’esistenza dell’uomo. Da una parte, l’ideologia moderna sembra aver già deciso tutto rispetto a Dio, e anzitutto che Dio non c’entra nulla con il mondo, con la vita e con le cose di ogni giorno (ma si può anche dire di più: è meglio che Dio non c’entri con le cose di questo mondo…). Dall’altra – ed è quasi il risvolto della stessa medaglia -, il cuore umano è sempre vinto dall’ansia di una fuga verso il cielo: è tentato cioè di ricercare Dio al di là del mondo. In entrambi i casi il rischio è di escludere Dio dagli orizzonti del quotidiano.

L’ottica cristiana invece, pur senza eliminare il mistero, non cessa di ripeterci che Dio è colui che viene nel mondo, e il suo distinguersi da esso non esclude la possibilità di coglierlo come familiare nelle umili cose della vita di ogni giorno (la famiglia, il lavoro, lo studio, la preghiera, l’abitare, il riposo). La semplice realtà quotidiana, infatti, nasconde in sé il miracolo eterno, il mistero silenzioso di Dio che ci raggiunge nel travaglio dell’esistenza concreta. Le piccole inezie – direbbe Karl Rahner – sono come gocce d’acqua, nelle quali si rispecchia tutto il firmamento; sono come segni che ci additano realtà superiori, nunzi precorritori che preannunciano l’infinità futura, ombre della vera e autentica realtà, che già ricade su di noi perché ci è vicina. Nelle pieghe insignificanti dell’esistenza è allora possibile intuire una grazia che benedice la vita, sino a trasfigurarla in autentico spazio di relazione tra il Dio vivente e l’umanità.

Monsignor Pierangelo Sequeri, preside della Facoltà Teologica, svolgerà la relazione introduttiva “Le umili pieghe della vita ordinaria che tutti ci riguardano”. Nei giorni successivi, la riflessione vedrà poi impegnati i professori Roberto Vignolo (“Presenza di Dio nel quotidiano. Le parabole evangeliche”), Giuseppe Angelini (“Il lavoro e il riposo: ritmi del vivere quotidiano e vita nello Spirito”), Silvano Petrosino (“Abitare. La città, la casa, la famiglia”), Cristiano Passoni (“Il silenzio, il desiderio e l’attesa. Le scansioni della preghiera”) e Giuseppe Noberasco (“Il Figlio di Dio assume la forma quotidiana dell’umano”).

Il corso è aperto a tutti. Le iscrizioni, già attive, si chiuderanno venerdì 7 giugno; la quota complessiva di partecipazione è di 240 euro.

Info: Segreteria del Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (via dei Cavalieri del Santo Sepolcro 3, Milano – tel. 02.863181 – fax 02.72003162 – info@ftis.itwww.teologiamilano.it).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi