La Diocesi e la Provincia, insieme ad altre realtà, propongono la seconda edizione della festa in occasione della Giornata per la salvaguardia del Creato e verso Expo. In programma diverse attività in un territorio da riscoprire

di Massimo PAVANELLO
Responsabile del Servizio per la Pastorale del turismo

Chiaravalle

L’equilibrio ecologico, e la sua promozione, attengono senza dubbio all’ambito della salute. Ma altrettanto certamente coinvolgono quello della salvezza. Per questo motivo anche la Chiesa concorre a diffondere una attenzione che negli anni si è fatta via via più forte.

«Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città», ad esempio, è il titolo che caratterizza la 9ª Giornata per la salvaguardia del Creato che si celebra all’inizio di settembre a livello nazionale. L’appuntamento è vissuto in sintonia ecumenica con le numerose comunità cristiane europee. Il tema sul quale l’attenzione di molti converge – la crisi ecologica – manifesta, si diceva, anche un forte radicamento nella tradizione confessionale: confrontarsi con la salvaguardia del creato significa infatti riscoprire una dimensione fondamentale della fede. Il primigenio giardino, scrivono i vescovi nel messaggio per l’occasione, è stato violato. In particolare dall’inquinamento, dalle conseguenze di eventi meteorologici estremi, dalla mancanza di una vera cultura preventiva. Come ripristinare quindi le prose dell’Eden? Dando priorità all’impegno culturale e denunciando con coraggio i disastri ecologici, continua il messaggio episcopale, ma soprattutto creando una rete di speranza tra le diverse istituzioni. Assumendo quindi un atteggiamento proattivo e concertato, come ha ricordato papa Francesco: «La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani perché ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo» (omelia del 19 marzo 2013).

L’Arcidiocesi di Milano, insieme alla Provincia e a diverse altre realtà, partecipa a questo flusso di sensibilizzazione L’ attraverso la seconda edizione della festa della «Strada delle Abbazie» che si celebra domenica 7 settembre. Il progetto, come noto, coinvolge sette chiese e abbazie del territorio milanese (San Pietro in Gessate, San Lorenzo in Monluè, Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria in Calvenzano, Mirasole e Morimondo), ma non solo. Mira infatti anche a promuovere i siti significativi lungo la «Strada delle Abbazie», a sud di Milano, attraverso l’individuazione di un’offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica. Si tratta quindi di un network per dare anima a un territorio ricco di storia, cultura, tradizione e religione che, tra l’altro, trova sintonia piena con l’Expo e la sua mission.

La Festa di settembre, in particolare, prevede molteplici eventi per adulti, bambini, famiglie, appassionati di sport, di agricoltura e di arte; rappresenta un’occasione per ammirare i tesori artistici custoditi nelle chiese, i chiostri e gli ambienti monastici, partecipare alle visite guidate e ai laboratori, ascoltare musiche e canti sacri. Anche quest’anno, poi, protagonista della festa è la bicicletta, usata per visitare i luoghi da soli oppure in gruppo. Come proposto, per esempio, dalla rete della «Valle dei Monaci»: da Chiaravalle a Mirasole in bici tra marcite, abbazie e beni confiscati alla criminalità organizzata. I tracciati ciclabili però possono essere percorsi anche a piedi. Lo farà la Chiesa di Lecco proprio in occasione della giornata del Creato. Per domani è prevista una camminata lungo la pista ciclabile del lago di Garlate, nell’area del Comune di Pescate, oltre alla degustazione di una cena «a km zero». I partecipanti ascolteranno nel frattempo voci esperte di salute e di alimentazione, di agricoltura sostenibile e di sport.

Info: www.stradadelleabbazie.eu 

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