È mancato nel giorno dell'Assunta all'età di 89 anni, per oltre un trentennio Maestro delle cerimonie in Duomo. I funerali si terranno martedì 17 agosto alle 10 nella Cattedrale celebrati dall'Arcivescovo.

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Mons. Mellera, alla sinistra del cardinale Tettamanzi, durante il Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa nel 2007. (foto e copyright Enrico Mascheroni)

Domenica 15 agosto è mancato mons. Giacomo Mellera, per oltre 35 anni Maestro delle cerimonie in Duomo. I funerali si terranno martedì 17 agosto alle 10 nella Cattedrale celebrati dall’Arcivescovo, mons. Mario Delpini.

Monsignor Mellera era nato a Santa Maria Rezzonico (Como) il 4 novembre 1931. Ordinato sacerdote da monsignor Montini il 28 giugno 1957, oblato vicario di S. Ambrogio per le Vicarie nello stesso anno, nel 1975 era stato nominato Prefetto e maestro delle cerimonie del Capitolo Minore della Basilica Metropolitana. Collaboratore per il cerimoniale e i testi liturgici dell’Ufficio del Culto Divino dal 1979 al 2007, prevosto degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo dal 1987 al 1993, era stato nominato Cappellano di Sua Santità nel 1988 e vice superiore di S. Ambrogio per le Vicarie nel 2000. Dal 2007 è stato consulente del Servizio per la Pastorale liturgica.

Il 3 giugno 2010, al termine della celebrazione diocesana del Corpus Domini, in un momento conviviale nel cortile dei canonici – alla presenza del cardinale Tettamanzi, dei suoi vicari e dei responsabili di alcuni uffici di Curia – è stata espressa la gratitudine della Chiesa ambrosiana a mons. Mellera nel 35° anniversario del suo servizio quale Maestro delle cerimonie in Duomo.
Una gratitudine racchiusa nelle sentite parole del cardinale Tettamanzi: «35 anni di santo servizio e… non sentirli! Grazie, carissimo don Giacomo, a nome mio e di tutta la Chiesa ambrosiana». A mons. Mellera l’Arcivescovo aveva fatto omaggio di un quadro nel quale, in un collage fotografico, erano racchiuse le immagini più significative del suo ministero, svolto a stretto contatto con tre arcivescovi: Colombo, Martini e Tettamanzi.

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