Francesca Dossi: «La Lettera pastorale ci suggerisce di entrare in comunicazione con il mondo e se occorre trasformarlo: ma con un atteggiamento di vicinanza, non con un intervento esterno».

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«La Pastorale familiare si rivolge a tutte le famiglie, interagisce con il mondo così come si presenta», esordisce Francesca Dossi, responsabile diocesana insieme al marito Alfonso Colzani. Non solo. «Intercetta la realtà, la vita e cerca sempre di rivolgersi a quelle famiglie che magari sono più distanti, lontane, meno coinvolte nelle questioni di fondo e nella comunità cristiana».

La stessa lettera pastorale dell’Arcivescovo Il campo è il mondo, «che ha un titolo molto bello – dice Dossi – ci interpella e ci suggerisce di incentivare questa attenzione e di mettere in atto strategie nuove, ma anche di cambiare il nostro sguardo sul mondo, cercando di volergli più bene», spiega Dossi. «Dobbiamo entrare in comunicazione con il mondo e se occorre trasformarlo, ma con un atteggiamento di vicinanza non con un intervento esterno».

Di questo e molto altro parleranno i responsabili diocesani il 21 e 22 settembre a Seveso, dove incontreranno tutti gli incaricati decanali di Pastorale familiare, coppie e sacerdoti che lavorano sul territorio. La due giorni sarà l’occasione per «sentirsi uniti in questa opera di intercettazione», ma anche «per ritrovare motivazioni ed energie all’inizio dell’anno a partire dalla lettera pastorale, che sarà presentata dal Vicario generale monsignor Mario Delpini e diventerà il nostro punto di riferimento».

Domenica mattina padre Giancarlo Bruni terrà invece una riflessione biblica sempre a partire dalla lettera pastorale del cardinale Angelo Scola; nel pomeriggio i partecipanti si divideranno in gruppo lavorando per zone pastorali. Nel corso della due giorni si affronteremo i temi tipici della Pastorale familiare, continua Dossi, «come la preparazione al matrimonio». Una nuova attenzione invece sarà quella dell’iniziazione cristiana: «Inviteremo gli operatori di Pastorale familiare ad avere a cuore le famiglie che si presentano nelle comunità con i loro bambini, a relazionarsi con i genitori e a offrire la propria disponibilità senza timori e pregiudizi». Altro aspetto che interessa ai responsabili diocesani è «la preparazione remota all’amore» che coinvolge in particolare la Pastorale giovanile. «Lo scopo – spiega Dossi – è quello di aiutare i nostri giovani a vivere la dimensione affettiva in modo positivo, costruttivo e liberante».

A Seveso gli operatori riceveranno il fascicolo che contiene appuntamenti e proposte della Pastorale familiare della Diocesi, ma l’invito sarà anche quello di «consultare il sito (www.chiesadimilano.it/famiglia) e di iscriversi». Saranno presto pubblicati anche i Nuovi orientamenti per i gruppi familiari (l’edizione precedente risale alla metà degli anni Novanta) dove due aspetti risultano irrinunciabili: «la Parola e il dialogo di coppia». Forte anche l’invito «ad aprirsi a tutte le realtà familiari che ci sono, accogliendo le persone che vivono situazioni di separazione o di irregolarità». Oggi infatti nei gruppi familiari «si soffre troppo di chiusura».

di Luisa BOVE

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