All’inizio dell’anno accademico la tradizionale veglia di preghiera proposta dalla Pastorale diocesana, presieduta da monsignor Paolo Martinelli alle 20 nella Basilica di Sant’Eustorgio

Universitari

I giovani universitari, in particolare quelli «fuori sede», che iniziano il loro percorso di studio e che per questo motivo hanno dovuto lasciare le loro famiglie e le loro comunità cristiane di origine, saranno accolti dalla Chiesa di Milano martedì 24 ottobre, alle 20, in una veglia di preghiera nella Basilica di Sant’Eustorgio (piazza Sant’Eustorgio 1, Milano), presieduta da monsignor Paolo Martinelli, vescovo ausiliare della Diocesi. L’iniziativa è proposta dalla Pastorale universitaria diocesana, che con la sezione Giovani di Pastorale giovanile accompagna i giovani universitari nel loro cammino di fede.

Questa celebrazione denominata «La notte di Nicodemo» ha lo scopo di introdurre gli universitari in una nuova famiglia cristiana, con relazioni da creare e una nuova appartenenza da vivere. Come Nicodemo, si mettono alla ricerca di Gesù perché dall’incontro con Lui possa nascere una vita nuova e quella sequela capace di testimoniare la fede in ogni ambito di vita. Il desiderio e l’augurio sono che dalla veglia – quest’anno sul tema «Ogni inizio è benedetto da Dio» – i giovani universitari possano sperimentare la maternità della Chiesa ambrosiana attraverso persone e iniziative che li aiutino a crescere nella vita spirituale.

Martedì sera, intanto, potranno gustare la bellezza dell’arte. Infatti alcuni universitari saranno «guide artistiche» nella visita alle meraviglie della Basilica di Sant’Eustorgio: la facciata, il sarcofago dei Magi, la Cappella Portinari. Seguirà il momento di preghiera con tutti i cappellani delle università presenti nel territorio della Diocesi. I testi meditativi saranno accompagnati dal coro polifonico. Al termine è previsto un momento di condivisione e conoscenza mediante un aperitivo.

L’attenzione della Pastorale universitaria ai «fuori sede», con particolari iniziative, per accoglierli e per creare legame con loro, non ha il desiderio di raggiungere esclusivamente coloro che già partecipano della fede cristiana, ma di valorizzare l’umano in quanto tale, nella consapevolezza di una ricchezza e di una verità che tutti accomuna. Le diverse iniziative, rivolte a tutti i giovani universitari della Diocesi, sono un desiderio esplicito, sebbene non unico, di porre attenzione sull’importanza dell’inclusione. In particolare i giovani «fuori sede» i quali, provenendo da diverse città italiane ed europee, possono trovare, grazie alla presenza della Pastorale universitaria, una Chiesa accogliente, attenta alla dimensione dell’altro, che si preoccupa e agisce a favore dell’altro, non solo mettendo a disposizione persone e strutture, ma dialogando con loro, consapevole che non sono «accessori», bensì stimolo per un pensiero in evoluzione.

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