Il tradizionale appuntamento all’Eremo San Salvatore proposto dai Giovani dell’Azione Cattolica, organizzato in collaborazione con la Fuci. Il giovane legnanese ucciso dai fascisti è il “testimone di carità”

marta VALAGUSSA

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Sta per cominciare la Settimana Santa e, come da tradizione, l’Azione Cattolica ambrosiana e la Fuci (Federazione Universitari Cattolici Italiani) organizzano la “Notte degli ulivi”, un momento intimo e suggestivo, aperto a tutti i giovani della diocesi, per prepararsi al Triduo pasquale.

L’appuntamento è per mercoledì 12 aprile alle 20.30. La scelta del mercoledì santo è sempre stato un tratto distintivo di questa iniziativa. Duplice il motivo: consentire a tutti di partecipare al Triduo pasquale nelle proprie parrocchie, senza dover rinunciare a nessuna funzione; prepararsi alla Pasqua andando in profondità nel silenzio e nella fatica della salita all’Eremo di San Salvatore. La Notte degli ulivi, infatti, è una vera e propria camminata da Crevenna, frazione di Erba (il ritrovo è al Cimitero) fino all’Eremo, accompagnata dalle parole di un testimone di carità.

Ma perché proprio all’Eremo? «È un luogo ricco di significato – spiega don Luca Ciotti, assistente giovani di Azione Cattolica -. Molti giovani della diocesi, a cominciare da Giuseppe Lazzati, hanno preso decisioni importanti per la propria vita tra queste mura. Il cardinale Martini diceva che uno dei modi di accesso alla fede per i giovani è il pellegrinaggio. Ecco perché viene proposto un cammino silenzioso sulla strada che conduce all’Eremo».

Quest’anno il libretto, preparato come di consueto dai giovani dalla Fuci, ha come riferimento il partigiano Giuseppe Bollini, fucilato per rappresaglia dai fascisti: una figura poco nota, ma molto significativa. Giuseppe era un giovane legnanese di Azione Cattolica. Unitosi ai partigiani, fu catturato, ma riuscì a ottenere il conforto di don Ezio Bellorini che, dopo la Liberazione, scrisse un memoriale delle sue ultime ore di vita. Dal comandante Nisi il giovane ebbe il permesso di fare la comunione. Prima di essere fucilato si rivolse direttamente al comandante del plotone con queste parole: «Signor Capitano, io vi saluto e vi ringrazio. Io non ho rancore per nessuno. Perché ho sempre avuto questo ideale: di vedere la nostra povera patria liberata da tanti odii e da tanta guerra e veramente grande e libera. Anzi questo è il mio ultimo desiderio: che nessuno mai venga a essere ucciso, per vendicare la mia morte. Che, anzi, se qualcuno di voi cadesse in mano del mio capo “il Monco” di Miazzina, dica pure che questo è il mio espresso desiderio». Un ragazzo semplice, come tanti altri, ma di fronte al plotone di esecuzione, a soli 23 anni, trovò la forza per morire con il massimo di dignità umana e di fede cristiana.

I giovani che parteciperanno alla Notte degli Ulivi leggeranno brani della biografia di Bollini, accompagnati dalla Passione di Gesù. Nel frattempo la silenziosa salita all’Eremo consentirà a tutti di entrare in un clima di raccoglimento e riflessione. Una volta arrivati all’Eremo, è previsto un momento di adorazione eucaristica e, al ritorno, sarà possibile scambiarsi gli auguri pasquali, condividendo bibite o dolci che ciascuno vorrà portare. Non servono prenotazioni né iscrizioni, ma solo il desiderio di condividere una serata di ascolto, amicizia e preghiera.

Info: www.azionecattolicamilano.it

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