Il 27 marzo a Erba una veglia per tutti i giovani della Diocesi proposta dalla Fuci e dall’Azione Cattolica. Un cammino a tappe sulla vita di Toniolo

di Marta VALAGUSSA

L'Eremo San Salvatore

«Il Triduo pasquale costituisce il cuore della fede cristiana – scriveva il cardinale Carlo Maria Martini -. Nella passione, morte e risurrezione di Gesù la Chiesa impara uno stile: è lo stile del servizio, dell’umiltà e dell’accoglienza di ciò che il suo Signore le dona. È lo stile della testimonianza di una Chiesa che conserva la memoria della propria debolezza, santificata proprio nella sua condizione di serva dell’umanità alla quale essa stessa appartiene. Da ciò ne deriva anche uno “stile celebrativo”, che deve sfociare in un prendersi cura degli uomini e delle donne del nostro tempo».

Se la Pasqua, dunque, è il momento centrale della vita di ogni cristiano, non si può arrivare impreparati a questo giorno così carico di significato. Ecco perché la Fuci e l’Azione Cattolica propongono una veglia di preghiera notturna per tutti i giovani della Diocesi mercoledì 27 marzo. L’appuntamento è alle 20.30 al parcheggio della parrocchia di San Giorgio a Erba – località Crevenna.

«Il programma è molto semplice: saliremo insieme fino all’eremo San Salvatore, accompagnati dalla Parola e dalla testimonianza di Giuseppe Toniolo, beatificato l’anno scorso» dice don Luca Ciotti, assistente diocesano dei giovani di Ac. Un cammino di preghiera, intervallato da tappe significative della vita di Toniolo. «Una volta giunti in cima, calerà il silenzio ed entreremo pienamente nel clima della Passione». Ci sarà la possibilità di confessarsi e di leggere personalmente qualche brano di Vangelo. La serata si concluderà con l’adorazione e un semplice momento di condivisione.

Ma perché proprio all’Eremo? «L’Eremo è un luogo ricco di significato. Molti giovani della Diocesi, a cominciare da Giuseppe Lazzati, hanno preso decisioni importanti per la propria vita tra queste mura» prosegue don Luca. E perché proprio un cammino notturno silenzioso? «Il cardinale Martini diceva che uno dei modi di accesso alla fede per i giovani è il pellegrinaggio. Ecco perché viene proposto un cammino silenzioso sulla strada che conduce all’Eremo».

Cammino, ascolto della Parola e guida di un testimone laico. Questi sono i tre elementi che caratterizzano la serata del mercoledì santo per i giovani di Azione Cattolica. «Ormai da cinque anni dedichiamo questo momento ad una riflessione spirituale piuttosto intensa, in preparazione al Triduo pasquale. Negli anni passati siamo stati guidati da figure di laici altamente significative, come Giuseppe Lazzati, Alcide De Gasperi, Aldo Moro e Armida Barelli. Dopo la “notte degli Ulivi” – così viene chiamata questa iniziativa – i giovani tornano nelle loro parrocchie carichi e pronti per vivere al meglio i giorni più importanti dell’anno», conclude don Luca.

Alcune note: non è necessaria alcuna iscrizione, occorre solo portare una torcia elettrica e un dolce o una bibita per il momento di condivisione finale.

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