Don Franco Giovanni Gallivanone, parroco e decano, illustra le numerose iniziative in atto sul fronte assistenziale, della famiglia e della pastorale giovanile

di Cristina CONTI

Don Franco Giovanni Gallivanone

Solidarietà, apertura all’altro, educazione allo stare insieme. Queste le tre caratteristiche che animano le diverse attività del Decanato di Somma Lombardo (Varese). La Caritas svolge un servizio nei confronti delle fasce più bisognose della popolazione, a livello decanale e parrocchiale. «Per affrontare i problemi e i disagi di questi ultimi anni nelle quattro Comunità pastorali sono stati creati anche centri di prossimità che permettono di rispondere alle esigenze specifiche di ciascuna», spiega don Franco Gallivanone, decano e responsabile della Comunità pastorale “Maria, Madre presso la Croce”.

Nel Decanato, inoltre, si svolgono diversi momenti di riflessione su tematiche particolarmente sentite nella società di oggi. Quest’anno, per esempio, si è parlato soprattutto di famiglia: sia con iniziative rivolte alla comunità, sia all’interno di un incontro per tutta la popolazione in una sala civica di Somma. «Si tratta di un confronto aperto a tutti che organizziamo ogni anno, invitando esperti delle diverse tematiche che affrontiamo. È un’esperienza molto utile, soprattutto per dar vita a un dibattito e a un approfondimento che metta in dialogo le diverse anime della nostra città», aggiunge don Gallivanone.

Anche la pastorale giovanile è molto attiva, grazie a una Consulta di cui fanno parte laici, religiose, un diacono permanente, oltre ai preti, e che organizza ogni anno diverse iniziative, di cui ormai molte si ripetono stabilmente: «La nostra è una Chiesa di popolo con un oratorio che funziona abbastanza bene. Certo, con i giovani oggi si fa fatica. Fino alla scuola superiore infatti la presenza dei ragazzi è ampia, poi diminuisce».

Incontri per gli educatori e i catechisti a livello decanale, ritiri in Avvento e Quaresima dedicati a preadolescenti, adolescenti e giovani, Scuola della Parola, pellegrinaggi (quest’anno per esempio gli adolescenti hanno fatto due giorni a Venezia). Tanti sono i momenti che animano i gruppi parrocchiali. «Un’iniziativa particolarmente significativa è anche il “Con-cena”, che organizziamo per adolescenti, giovani e i diciotto/diciannovenni: clima di incontro nella cena e poi possibilità di più preti per la confessione, che si svolge solitamente prima del Natale, ma è già programmato anche per Pasqua. Cerchiamo, insomma, di creare occasioni per stare insieme», precisa don Gallivanone.

I ragazzi si ritrovano anche nell’oratorio estivo, mentre durante l’anno scolastico si organizzano spesso “domeniche insieme” animate dagli adolescenti. Tutte le iniziative sono animate da preti, religiose, giovani; di questi uno lavora a tempo pieno per la pastorale giovanile della sua Comunità pastorale. «In questa attività per noi si rivela molto utile il “Progetto Giovani Insieme” della Regione Lombardia che, attraverso finanziamenti, dà la possibilità a qualche giovane di svolgere un’attività part time a favore della pastorale giovanile», conclude don Gallivanone.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi