A Venegono una giornata di festeggiamenti con i candidati al sacerdozio, tutti i seminaristi, la comunità educante e le famiglie. Alle 11.15 la Messa in Basilica presieduta dal cardinale Scola

di Ylenia SPINELLI

Festa dei fiori

Gratitudine. Per i preti di domani, per i pastori di oggi e per i maestri di ieri, la cui eredità è ancora attuale e feconda. Con questo sentimento ogni anno, al Seminario di Venegono, si rinnova la Festa dei Fiori, da sempre festa dell’intero presbiterio diocesano.

Martedì 9 maggio, a partire dalle 9.30, insieme all’arcivescovo Angelo Scola, la Chiesa milanese si stringerà attorno ai dieci diaconi che il 10 giugno verranno ordinati sacerdoti con una solenne cerimonia nel Duomo di Milano. Sarà un’occasione per conoscerli a uno a uno e per esprimere loro cordiale accoglienza e fraternità.

Il motto scelto dai candidati al presbiterato, «Con amore che non conosce confini», è tratto dal Vere Sanctus della Preghiera Eucaristica VI e rimanda a una semplice quanto disarmante verità, ovvero che l’amore di Cristo è incommensurabile. I futuri sacerdoti, saranno chiamati ad annunciare e a testimoniare questo amore, senza confini di sorta, né geografici, né esistenziali, assumendo Gesù a paradigma di tutta la loro esistenza.

Al centro della fede cristiana fa riferimento anche l’immagine, la crocifissione dell’artista contemporaneo Nicola Samorì, tratta dal nuovo Evangeliario ambrosiano, dono alla Diocesi del cardinale Dionigi Tettamanzi alla fine del suo episcopato.

È un Crocifisso dai toni bianco-grigi, che si staglia su un fondale nero, circondato da una nube di piccolissime gocce bianche e oro, quasi un cielo stellato che non conosce confini, così come l’amore di Gesù Crocifisso. L’impegno dei futuri preti è proprio quello di portare la luce del Crocifisso Risorto anche nei luoghi più bui, nelle periferie più desolate. Un impegno preciso e importante, che riassume e dà un senso al cammino vocazionale intrapreso negli anni di Seminario.

Durante la Festa dei Fiori poi l’intera Chiesa milanese condividerà la gioia dei presbiteri diocesani che festeggiano un significativo anniversario, a cominciare dal sessantesimo di ordinazione presbiterale del cardinale Tettamanzi, Arcivescovo emerito.

Sottolinea il Rettore monsignor Michele Di Tolve: «Il Seminario coglie questa occasione per esprimere il suo particolare ringraziamento a coloro che, tra i festeggiati, hanno svolto o stanno svolgendo anni del loro ministero nel servizio in favore delle vocazioni». Un ambito, questo, molto caro anche all’Arcivescovo.

A pochi giorni dal centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, ci sarà l’opportunità di conoscere meglio il messaggio lasciato dalla Madonna ai tre pastorelli e di riflettere insieme sull’importanza della presenza di Maria nella vita dei sacerdoti.

Alle 10, infatti, don Franco Manzi, direttore della Sezione parallela della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, docente di Sacra Scrittura presso il Seminario e membro della Pontificia accademia Mariana internazionale, terrà una testimonianza dal titolo «Lo sguardo dei tre profeti bambini sui Risorti», a partire dal suo recente libro Fatima, profezia e teologia. A seguire don Gianni Colzani, docente di Missiologia e Mariologia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, proporrà il suo contributo dal titolo «Maria nella vita del prete».

Poi ci si sposterà in Basilica, dove alle 11.15 il cardinale Scola presiederà la Santa Messa. Al termine, nel quadriportico del Seminario, il momento più atteso e festoso, ovvero la presentazione dei candidati al sacerdozio. Come da tradizione, la giornata si concluderà alle 13 con il pranzo con i festeggiati.

Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare alcune mostre di interesse artistico e spirituale.

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