Presentata in Vaticano l’edizione 2013 della Giornata mondiale della Gioventù, che Rio de Janeiro (Brasile) ospiterà dal 23 al 28 luglio

di Virginia BRAMBILLA

Domenica delle Palme 2012

«Andate e fate discepoli tutti i popoli» è il titolo della Gmg 2013, che riassume in sé uno degli obiettivi prefissati dai vescovi dell’America Latina ad Aparecida nel 2007: la missione continentale. A sottolinearlo, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento mondiale in Sala Stampa Vaticana, è stato l’arcivescovo di Rio, monsignor Orani Joao Tempesta, secondo cui l’obiettivo della Gmg è proprio quello di favorire la crescita della fede dei giovani del mondo per la missione. A loro, infatti, appartiene il compito di cambiare il mondo rendendolo un posto migliore, ha aggiunto il presule, precisando che «per Rio de Janeiro sarà un’opportunità bellissima avere non solo il Santo Padre, ma anche tutti i giovani del mondo insieme. Come le braccia del Cristo Redentore del Corcovado, noi vogliamo aprire il nostro cuore per ricevere tutti».

«Questo giorno per noi è bellissimo, perché ricorda Giovanni Paolo II quando è tornato al cielo – sono parole del cardinale Stanislaw Rylko – presidente del Pontificio Consiglio per i Laici -, e perché dopo 26 anni la Giornata mondiale della gioventù ritornerà in America Latina, dal 23 al 28 luglio. Una America Latina che oggi conta il 44% dei cattolici del mondo».

La Gmg di Rio avrà nelle favelas almeno una “stazione” della Via crucis, che rappresenta uno dei momenti più forti per i giovani durante le giornate. Stando al cardinale Rylko, per l’edizione successiva si fa strada l’ipotesi dell’Africa.Il porporato ha ricordato poi l’importanza di questi eventi per la crescita della fede attraverso le parole di Benedetto XVI, che aveva parlato di «una cascata di luce e di speranza» sui giovani.

La Gmg – ha aggiunto il cardinale Rylko – «non si riduce ai soli cinque giorni a Rio de Janeiro, ma include la sua preparazione. Un vero e proprio pellegrinaggio da una Gmg all’altra, che forma nuove generazioni di cristiani capaci di vivere pienamente il Vangelo e di trasmetterlo con gioia. Questo pellegrinaggio porta veramente frutti straordinari. È impressionante la forza attrattiva di questa semplice croce nei confronti dei giovani. Alle celebrazioni di accoglienza della Croce, in molte diocesi arrivano anche più di 100 mila giovani. Possiamo veramente dire che la Gmg in Brasile è ormai iniziata».

Nella conferenza stampa è stato ricordato l’anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II, «grande ideatore e promotore delle Giornate mondiali della gioventù». Il titolare del dicastero vaticano per i laici ha sottolineato il numero di giovani che «hanno accompagnato Giovanni Paolo II nei giorni drammatici di sette anni fa, e ricordiamo anche le sue parole ai giovani, poco prima di morire: “Vi ho cercato e ora voi siete venuti da me”. L’anniversario della sua morte ci fa pensare a questo grande dono che Giovanni Paolo II ci ha lasciato, le Gmg, subito accolto dal nuovo Pontefice, il quale qualche mese dopo ha avuto modo di guidare la Giornata di Colonia».

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