L’iniziativa, promossa col Cml, prevede sette serate fino al 3 giugno. Al termine sarà possibile vivere un’esperienza all’estero o diventare animatori nelle comunità. Parla don Antonio Novazzi

di Luisa BOVE

Don Antonio Novazzi

Sono aperte le iscrizioni al “Primo orientamento alla missione 2014”, ciclo di 7 incontri che si terranno a Milano, al quartiere Gallaratese (via Ugo Betti 62). L’iniziativa è promossa dall’Ufficio per la Pastorale missionaria e dalla Comunità missionarie laiche (Cml) che ospita le serate nella sua sede. Si tratta di «una proposta formativa di base», si legge nel volantino, «per chi è interessato alla missione, alla partenza, all’impegno di evangelizzazione qui e ora». «Lo scopo – spiega infatti don Antonio Novazzi, responsabile diocesano della Pastorale missionaria -, è quello di avvicinare le persone alla riflessione missionaria, compiere un cammino e cogliere la valenza evangelica, anche in vista di un’esperienza missionaria, magari estiva».

Ad aprire il ciclo di serate sarà «Cam to me», la Onlus delle laiche missionarie che lavorano in particolare con il Camerun e la Cambogia. «Poi proponiamo due incontri biblici e altri due sullo sviluppo e sulla qualità della cooperazione, oltre a quello sulla conoscenza della Chiesa di Milano e quindi del progetto missionario della Diocesi ambrosiana. Inoltre parleremo dell’animazione missionaria che si svolge nei decanati – aggiunge don Novazzi -. Si tratta quindi di una conoscenza concreta a livello territoriale, fino a prepararsi a un’esperienza missionaria affiancando i fidei donum, oppure altri missionari della Diocesi o degli istituti». L’incontro conclusivo del 3 giugno sarà tenuto da un formatore del Celim ed è pensato come «prospettiva» e «per aiutare al discernimento personale – continua don Novazzi -. Qualcuno potrà decidere di vivere un’esperienza con una Ong oppure fare una scelta missionaria».

Chi partecipa agli incontri di «Orientamento alla missione», chiarisce il responsabile diocesano, «non deve necessariamente partire, può anche utilizzare questo cammino come informazione e formazione per sensibilizzare il territorio». Il consiglio è di partecipare a tutti gli incontri perché ogni serata a tema permette di costruire un percorso articolato e ricco, inoltre verrà distribuito del materiale per ulteriori approfondimenti.

Tra gli iscritti ci sono già alcuni giovani che attraverso internet, il sito della Diocesi e la Pastorale giovanile hanno saputo di questa proposta diocesana e hanno preso contatto con l’Ufficio missionario. «Di solito organizziamo due percorsi all’anno – continua don Novazzi -. Uno a livello diocesano e l’altro a richiesta nelle Zone pastorali: l’anno scorso infatti siamo stati a Lecco». Chi partecipa appartiene normalmente alla fascia giovanile. «Sono tutti laici, singoli o coppie di giovani sposi e di fidanzati. Tra quanti hanno partecipato alle precedenti edizioni ci sono persone attualmente in missione, partite con istituti missionari o come fidei donum oppure sono diventati animatori missionari nelle proprie comunità cristiane o nei decanati». I partecipanti al ciclo di orientamento non sono mai tanti, 15-20 persone in tutto, ma molto motivate. «Il gruppo è piccolo – conclude don Novazzi -, ma porta i suoi frutti».

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